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Gli
scavi effettuati nelle isole del mare Egeo durante l'Ottocento,
permisero di documentare che proprio in quella area geografica si
sviluppò, con inizio dal 3000 a.C., un'altra grande civiltà,
detta per l'appunto "egea". Questa civiltà, ricca e
luminosa nei suoi vari aspetti, denominata anche
"cretese" (Dall'isola di Creta o Candia, situata nel
mare Egeo a uguale distanza dall'Egitto, dall'Asia e dalla
penisola greca) o minoica (da Minosse, mitico re di Creta. Secondo
il mito fece costruire il grandioso palazzo di Cnosso, nei pressi
di Iraklion a Creta, nel VI secolo a.C.), raggiunse il suo massimo
splendore attorno al 1700 a.C.
Dall'Egeo ebbero origine le
civiltà "micenea" (da Micene, antica città greca del
Peloponneso) e greca, cosicché ben merita l'insieme degli aspetti
artistici e culturali degli Egei anche l'appellativo di civiltà
preellenica.
Gli Egei ebbero il merito di contribuire allo
spostamento dell'epicentro dalle antiche civiltà orientali verso
Occidente, favorendo il sorgere degli eventi che portarono a così
alto splendore gli antichi popoli greco e romano. Il merito di
aver dato l'avvio agli importanti ritrovamenti archeologici nel
bacino del Mediterraneo orientale, va al tedesco Henrich
Schliemann, ma fu l'inglese Arthur Evans a riportare alla luce le
illustri vestigia che indicarono, nell'isola di Creta, il centro
di diffusione della splendida civiltà egea, successiva a quella
egizia e asiatica e precedente a quella greca.
Gli avanzi di
un'estesissima dimora regale riaffiorarono a Cnosso. Dai numerosi
dipinti murali rinvenuti in questa reggia, si sono nettamente
rivelati i caratteri particolarissimi dell'arte degli Egei. Anche
per questo popolo la natura costituì il modello ideale per le
espressioni artistiche: era rappresentata nella sua realtà, ma
esaltata attraverso una caratteristica stilizzazione, la cui
spontaneità non può essere che la sintesi di uno studio accorto
e profondo. Gli Egei furono molto espressivi e dimostrarono, nella
decorazione, una singolare abilità interpretativa e
una tecnica perfetta nell'accostamento dei colori.
Una chiara
documentazione dell'elevatezza dell'arte egea ci viene offerta
soprattutto dalla stilizzazione dei fiori che è di
un'astrazione e di un'arditezza che si potrebbero definire
moderne. Gli ornamenti in oro massiccio, mirabili per la purezza
della linea plastica, costituiscono un'altro esempio di armoniosa
fusione di valori estetici.
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