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La plurimillenaria civiltà mesopotamica e
gli usi e i costumi degli Assiro-Babilonesi vennero acquisiti dai
Persiani quando, sotto la guida di Ciro, nel VI secolo a.C.,
occuparono i vasti territori che fino ad allora avevano costituito
l'impero babilonese. La vittoria dei Persiani diede origine a un
unico grande stato, la cui enorme estensione non trovava altri
esempi nella storia precedente. Essi ebbero anche il merito di
determinare la fusione di popoli diversi per lingua, cultura e
religione. La civiltà achemenide (da Achemene, capostipite della
dinastia che originò l'impero), che terminò con la morte di
Dario III nel 330 a.C., pur essendo derivata da quella
assiro-babilonese, presenta anche elementi propri con influssi
egizi e greci.
L'architettura conserva ancora la struttura di
quella assiro-babilonese, ma si distingue per le accresciute
proporzioni e per la sfarzosità delle costruzioni, rette da
grandi colonne scannellate, alla sommità delle quali apparivano,
conferendo un aspetto scenografico, capitelli formati da tori, da
draghi o da leoni contrapposti. Anche le celebri decorazioni
parietali sono adeguate al gusto del colossale: vi figurano
condottieri, guerrieri, lotte simboliche di animali,
disposte con uno straordinario senso della composizione e della
stilizzazione, eseguite a mattoni policromi smaltati o in
bassorilievi che danno un'idea estremamente lussureggiante degli
addobbi di questi grandiosi complessi architettonici.
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