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Cominciamo con le cotture più semplici, quelle a fuoco diretto senza uso di grassi aggiunti. Vino principe da abbinare con tutte le grigliate di carni, bianche e rosse è il Chianti Classico Giovane.
In alternativa, tutti i rossi a base Sangiovese, dal Rosso di
Montalcino al Torgiano Rosso, dal Sangiovese di Romagna al Velletri Rosso, dal Chianti Rufina al Rosso Picedo. Altra preparazione semplice dal punto di vista organolettico è il bollito misto. Grandi vini da bolliti sono i Dolcetti d'Alba, i Barberi d'Alba e d'Asti, la Bonarda
dell'Oltrepò
Pavese, il Valpolicella Classico Superiore. Le carni
rosse con lunghe cotture, come i brasati, e le
preparazioni a base di selvaggina, chiamano i rossi di
lungo invecchiamento: il Barolo, il Barbaresco, il
Gattinara, l'Amarone,
il Brunello
di Montalcino, il Vino
Nobile di Montepulciano, il Taurasi. |
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I pesci bianchi delicati, al vapore oppure grigliati con attenzioni privi di grassi aggiunti, sono adatti a vini bianchi
altrettanto delicati, non eccessivamente aspri,
di media concentrazione alcolica: Trentino Chardonnay, Ribolla Gialla del Collio, Vermentino di Sardegna,
Lugana, Bianco di Custoza.
Nel caso di crostacei si
scelgono bianchi anche leggermente aromatici.
Ecco perciò un Alto Adige Sauvignon, una morbida Malvasia, un Verdicchio dei castelli di Jesi. Ai
fritti misti è possibile accostare uno Spumante metodo
classico. Infine zuppe e brodetti:
con loro vini
bianchi o rosati di buon corpo e alcolicità. Ma anche qualche rosso leggero, un
Novello.
Tutti serviti piuttosto freschi, quasi si trattasse di vini bianchi... |