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ABRUZZO PESCARA
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| L'Aquila -
Pescara |
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Di antiche origini, il primo nucleo della città sorse presso il fiume Aternus (antico nome del Pescara) prendendo il nome di Ostia Aterni e sviluppandosi in
porto ed emporio commerciale.
Antiche mappe attestano la presenza, alla foce, di un tempio dedicato al dio Mercurio, patrono dei traffici e dei mercanti che affluivano dalle terre marrucine, peligne, frentane, vestine per gli scambi con la costa dalmata.
Semidistrutta al tempo delle prime invasioni barbariche e nel periodo longobardo, risorse nell'Alto Medioevo con il nome di Piscària (dalla nuova denominazione del fiume, Piscàrius), quando vi fu costruito un castello, poi distrutto e ricostruito nel 1409. Conquistata dagli aragonesi nel 1442, fu concessa in feudo ai D'Avalos e quindi potentemente fortificata dall'imperatore Carlo V. Nei secoli successivi seguì le sorti politiche del Regno di Napoli, fino all'annessione al Regno d'Italia. Successivamente ad essa, Pescara cominciò a liberarsi degli ultimi lacerti della Fortezza regia.
L'odierna Pescara è nata dalla fusione, preceduta da scontri e diatribe, prolungatesi per anni,
tra l'antico abitato di Pescara, in provincia di Chieti, e il nuovo centro di Catellamare
Adriatico, dipendente da Teramo. E D'Annunzio in una delle pagine delle Novelle della Pescara, ricorda con evidente senso di appartenenza, "l'antica discordia tra Pescara e Castellamare, i due comuni che il bel fiume divide". Un manifesto - ricordo, stampato nello stabilimento litografico di Cetteo Ciglia, in una dependance di villa Farina, oggi scomparsa, ricorda l'atto ufficioso della nascita della nuova città, Pescara, nata dai due borghi contendenti, e la nuova provincia. |
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TURISMO
Pescara gode del singolare privilegio di affacciarsi sul mare e di avere a
ridosso un paesaggio montano dominato dalla Majella e dal Gran Sasso, di essere una moderna ed operosa città e, al tempo stesso, una stazione climatica con
attrezzature balneari di prim'ordine. La sua spiaggia, costeggiata per ben 10 km dallo stupendo lungomare che va da Francavilla al Mare (Chieti) alla zona balneare di Montesilvano spiaggia, è equipaggiata con
moderni e numerosi impianti balneari. Gli avvenimenti mondai, folkloristici, sportivi e d'arte che si susseguono per tutto l'anno e, con particolare intensità, nel corso dell'estate, attirano a Pescara una cospicua affluenza di forestieri.
DA
VEDERE
San Cetteo
Cattedrale della città di Pescara, sita in Via G. D'Annunzio. E' dedicata al martire Cetteo, vescovo di Amiterno, vissuto tra il VI e il VII secolo. Annegato dai Longobardi nelle acque del fiume Aternus e trasportato dagli angeli fino alle porte della città di Aternum - oggi Pescara -, fu onorato come martire cristiano.
Fu eretta tra il 1933 ed il 1938, in sostituzione dell'omonima chiesetta preesistente (in cui fu battezzato D'Annunzio). Venne chiamata anche "Tempio della Conciliazione", a memoria dei Patti Lateranensi del 1929. Ne curò i lavori l'architetto Cesare Bazzani.
All'interno custodisce un dipinto del Guercino, il S. Francesco, dono del poeta alla chiesa che ospita la tomba della madre, Luisa D'Annunzio.
Sacro Cuore
E' una costruzione tutta in mattoni "faccia - a - vista", sita in Piazza Sacro Cuore, nei pressi della stazione centrale.
Fu aperta al culto ancora incompiuta, nel 1900, per sostituire la piccola chiesa di S. Anna (situata poco distante, all'interno di Villa Muzii), che nel 1900 non riusciva più ad ospitare la città in crescita.
Fino al 1927, anno della fusione dei due comuni limitrofi, il Sacro Cuore fu la principale Parrocchia di Castellammare Adriatico a valle, e la piazza, allora molto più estesa, ospitava il mercato all'aperto.
Basilica della Madonna dei Sette Dolori
E' considerata la più antica tra le chiese esistenti a Pescara: la prima notizia su tale costruzione risale al 1665 quando era solo una piccola cappella. Fu eretta per volontà dei capifamiglia dei colli, stanchi di dover arrivare fino alla chiesetta del Carmine di Campo Rampigna, all'interno della fortezza.
Fino al 1927 la basilica della Madonna dei Sette Dolori era la Parrocchia di Castellammare Adriatico ai colli.
Oggi è meta di pellegrinaggi, e la prima settimana di Giugno si svolgono importanti e solenni festeggiamenti in onore della Madonna, la cui statua viene esposta alla devozione dei fedeli.
Un recente restauro, o per meglio dire "derestauro", ha tolto tutto l'intonaco esterno e le aggiunte fatte nel corso dei secoli, riportando la basilica al suo aspetto originario coi mattoni a vista.
Palazzo del Governo
Nel palazzo del Governo, e precisamente nella sala della Giunta, di rilievo la grande tela che occupa tutta la parete (5,50X2,80 m) raffigurante La figlia di Iorio, eseguita nel 1895 da Francesco Paolo Michetti (1851-1929). La tela era di proprietà della galleria nazionale di Berlino dalla quale nel 1932 l'amministrazione provinciale l'acquistò. Fu anche esposta alla XVIII Biennale di Venezia. Sul palazzo municipale svetta solenne la torre civica su cui sono incise poche frasi. Una di esse ricorda l'arrivo a Pescara di Vittorio Emanuele II diretto a sud per incontrare Garibaldi. La scritta recita il vaticinio del re: "Oh che bel sito per la grande città".
Palazzo Montuori
Costruito nel 1953 nei pressi di Piazza I° Maggio su progetto dell'architetto Eugenio Montuori, questo edificio è un valido esempio di architettura razionalista, secondo i principi formulati da Le Corbusier nella prima metà del '900. E' citato anche nel Dizionario di Architettura e Urbanistica (D.A.U).
Nato come spazio ricreativo negli anni del boom del turismo straniero a Pescara, in seguito fu sede dell'Azienda di Soggiorno e Turismo. Nel 1962, con la nascita della "Libera Università G. d'Annunzio", ospitò le facoltà di Lingue e Letterature Straniere e di Economia e Commercio.
Oggi è stato trasformato in un museo d'arte moderna.
Casa D'Annunzio
La casa natale del Vate (qui infatti egli vide la luce il 12 marzo 1864), sorge in Corso Manthonè, nella zona di Pescara che ha mantenuto più integre le sue caratteristiche di piccolo centro di pescatori.
L'edificio, pur dopo continui restauri, ha mantenuto intatta la struttura originaria della metà dell'ottocento (l'epoca del matrimonio dei genitori del poeta): in quell'occasione venne ampliato con la piccola corte interna ed il pozzo, che viene ricordato dal Poeta in diversi scritti autobiografici.
L'interno conserva una serie di cimeli: dagherrotipi; immagini e statuette di santi; i libri ed i mobili della stanza del giovane Gabriele; scritti originali.
Opificio dell'ex Aurum
E' un edificio ampliato e diversificato più volte nell'uso e nelle funzioni, sito in Viale F.F. D'Avalos, alle porte della pineta dannunziana.
Il primo nucleo sorse nel 1910 con il nome, allora di moda, di Kursaal: era un elegante fabbricato a scopo di ritrovo culturale.
Nel 1921 la famiglia Pomilio lo trasformò in una distilleria per il liquore "Aurum", da qui il nome che conserva ancor oggi. L'ampliamento della fabbrica viene affidato nel 1939 all'architetto Giovanni Michelucci, che ne fece la splendida opera che ancora vediamo. Negli anni '70 la distilleria chiuse.
Nel 1990 e nel 1995 ospitò "Fuori Uso", una manifestazione culturale di respiro internazionale particolarmente attenta ai nuovi artisti.
Attualmente è in stato d'abbandono, pur se da anni esiste un progetto di conversione in Facoltà universitaria.
Teatro e Palazzo Michetti
Palazzo Michetti, venne costruito nel 1910 come unico stabile, comprendente teatro e palazzina di abitazione. Chi lo realizzò fu Pasquale Michetti, padre dello scultore Vicentino, su commissione dei cugini Camillo e Vicentino. Il sito in precedenza ospitava il piccolo Politeama Aternino.
La facciata ha elementi in stile Liberty e vivaci maioliche con arance dipinte, più alcune sculture e bassorilievi che ne decorano la parte superiore. La palazzina, benché passata per vari restauri ed adibita oggi all'uso di cinema e teatro, conserva pressoché intatto il suo aspetto originario, ed è una delle poche costruzioni sopravissute del primo novecento.
Via delle Caserme con il Bagno Penale Borbonico
Cos'è: Inizio della via Consolare Valeria, antica strada repubblicana romana inglobata nella fortezza. Rappresentava il percorso più breve da Roma verso Oriente, passando per l'Adriatico. Sarà sostituita dalla Claudia Valeria costruita dall'imperatore Claudio nel 48/49 d.C., che corrisponde alla attuale via dei
bastioni. Queste strade assistono alle vicende storiche della città: Ostia Aterni romana diventa Piscaria medievale (la prima volta è citata da Paolo Diacono storico del VII sec.) attorno alla quale si costruisce la fortezza che viene smantellata per la ferrovia che sarà l'occasione per la riunificazione dei due comuni che faranno la
provincia.
Com'è: All'interno della fortezza le strade principali erano tre: via delle Caserme, detta "strada
dei quartieri" - oggi interrotta dal ponte d'Annunzio; corso Manthonè, detta "strada di mezzo" e via dei Bastioni, detta "strada di San Ciatteo e San Francesco". Utilizzando un po' di fantasia in via delle Caserme "si legge" ancora l'impianto della strada consolare romana, piana, diritta e protesa verso l'orizzonte oltre il quale c'è Roma, caput mundi.
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LA
CUCINA
La cucina pescarese affianca mirabilmente le risorse del mare a quelle della
ricca campagna circostante. Vi sono ristoranti importanti e trattorie che propongono
brodetti di pesce, maccheroni alla chitarra, spaghetti alle vongole, calamaretti crudi, coda di rospo alla cacciatora, filetti di scampi allo spiedo e piatti di verdure miste di grande qualità. Fra i dolci la specialità è il
parrozzo, un impasto ruvido di farina e mandorle ricoperto di cioccolato.
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 | | Basilica
di San Cetteo |  | | Basilica
della Madonna dei Sette Dolori |
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| Casa
natale di Gabriele D'Annunzio |
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| Il
mare, uno dei punti di forza della provincia di Pescara |
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| Opificio
dell'ex Aurum, ora abbandonato |
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| La
spiaggia, equipaggiata con moderni e numerosi impianti balneari |
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