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BASILICATA MATERA
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| Matera - Potenza -
Maratea |
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Ritrovamenti di villaggi neolitici dimostrano che il territorio del Materano era abitato fin
dall'epoca preistorica. Mentre le aree di Metaponto (Metapontum) e Policoro (Heracleia)
erano conosciute e abitate fin dagli antichi Greci, i primi insediamenti nella zona dei
Sassi
risalgono all'VIII-IX secolo e pare che le grotte fossero abitate da monaci provenienti
dall'Anatolia Orientale.
In seguito, a partire dal XV secolo, molti contadini cominciarono ad utilizzare le grotte e le
cappelle e a ricavarvi le proprie abitazioni, che vennero sviluppate soprattutto nel XVIII
secolo. Sopra questo nucleo più antico crebbe invece la Matera moderna, con dimore ed
edifici via via confacenti allo stile delle varie epoche.
Negli anni Cinquanta e Sessanta i Sassi, anche per motivi di recessione economica,
vennero progressivamente abbandonati dai residenti che si muovevano per cercare lavoro altrove e oggi la zona rappresenta soltanto un punto di estremo
interesse etnologico-archeologico. |
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DA VEDERE
I Sassi
La zona inferiore della città, di antichissimo insediamento, è suddivisa nei due avvallamenti del Sasso Barisano, con la sua cascata di case dominata dal campanile del Duomo e nel più pittoresco Sasso Caveoso, con la chiesa di S.Pietro e, su uno spuntone, S.Maria di Idris, quasi interamente scavata nella roccia. Sotto di essa, un'altra chiesetta più antica, decorata con affreschi bizantineggianti (sec. XI).
Metaponto
Le rovine dell'antica città greca sono caratterizzate dalle Tavole Palatine, resti di un tempio dorico della fine del V. sec a.C probabilmente dedicato ad Hera, del quale sono rimaste 15 colonne. Gli scavi hanno portato alla luce anche il teatro e il tempio dorico di Apollo Licio (VI sec. a.C.)
Scavi di Eraclea
La moderna Policoro sorge sulle rovine dell'antica città greca di Heracleia, fondata nel 443 a.C. e teatro di una storica battaglia nel 280 a.C tra Pirro e i Romani. Gli scavi hanno riportato alla luce la parte centrale della città, un santuario di Demetra ed un tempio
arcaico, oltre a diverse necropoli.
Il Duomo
Costruzione romanico-pugliese del XIII sec., conserva all'interno interessanti opere di scultura e il dipinto della Madonna detta la Bruna, patrona della città, che viene festeggiata il 2 luglio.
Santa Maria di Idris
Nella zona di Monte Errone, quasi interamente scavata nella roccia, conserva affreschi del XIII secolo
Santa Lucia alle Malve
Nel caratteristico quartiere albanese, questa graziosa chiesa è affrescata con opere risalenti al Duecento
San Francesco d'Assisi
Il Santo visitò Matera nel 1218 e questa chiesa del XII secolo con decorazioni barocche venne eretta a ricordo dell'avvenimento. Nell'interno, ricco di stucchi, si ammira una cantoria decorata da otto pannelli di un polittico del Vivarini (XV sec.) |
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LA
CUCINA
Semplice ma gustosa la cucina materana e lucana in genere, fondata su pochi piatti genuini. Spicca l'assenza del burro, sostituito nei condimenti dall'ottimo olio locale, la pasta fatta in casa domina sulla gastronomia locale, in mille varianti: orecchiette, cavatelli, strozzapreti, fusilli e strascinate.
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 | | Scorcio
di Sasso Barisano |  | | Scorcio
di Sasso Caveoso |
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