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CAMPANIACOSTA AMALFITANA

 
Caserta - Napoli - Salerno
Costa Amalfitana

L'intera costiera amalfitana si stende a nord di Salerno, partendo da Vietri sul Mare e attraversando un tratto di costa frastagliata lunga, in totale, 60-80 km lineari.
Termina, idealmente, con la città di Positano.
Raggiungere uno qualsiasi dei luoghi della costiera è già di per sé una tappa turistica, in quanto la strada panoramica che la percorre si snoda tra valichi, boschi incontaminati e suggestivi strapiombi sul mare.
La costiera amalfitana è da sempre meta elegante di visitatori prestigiosi, grazie anche all'impareggiabile spettacolo offerto dal connubio tra un mare di un verde unico, le piccole spiagge nascoste e i tratti di scogliera rocciosa.
Su tutto, si disseminano paesini di casette bianche, gialle, rosa, ora attorno a minuscoli porticcioli, ora arroccati a strapiombo sul mare.
Il fascino della costiera amalfitana non è però riposto solo nei luoghi, ma anche nella storia, che ha lasciato grandiose testimonianze artistiche: chiese, ville e monasteri sono qui tra i più belli d'Italia.
Il tutto in un clima mite e piacevole che favorisce le tradizionali colture del luogo. Tra queste ultime, un posto d'onore merita la produzione degli agrumi, grazie alla quale queste zone esportano in tutto il mondo il famoso liquore che va sotto il nome di limoncello.
La costiera amalfitana era compresa nell'agro picentino già nel 268 d.C., ed abitata dagli Etruschi. Di Amalfi, invece, le prime tracce si rinvengono a partire dal VI secolo d.C., allorquando il suo nome appare in una delle città italiane soggette all'impero bizantino.
E' innegabile che, per storia e tradizione, Amalfi sia stata la capitale spirituale di tutta la costiera che da essa prende il nome. Fu, infatti, la più antica delle repubbliche marinare italiane e raggiunse il culmine della potenza nel X e XI secolo. Decaduta sotto il saccheggio dei Pisani, nel 1135, riacquistò vigore commerciale grazie alla produzione della carta, all'esportazione del frumento e ai cantieri di costruzione navale.
Alla fine del XIV secolo l'antica repubblica divenne feudo prima dei Sanseverino, poi dei Colonna; infine, della famiglia d'Este, nel 1582. Non ebbe, in pratica, più storia fino al XIX secolo, quando la bellezza sorprendente del paesaggio fu scoperta da forestieri che vagavano tra le rocce, dando così inizio all'imponente fenomeno turistico che oggi la vede protagonista.
Il primo paese in ordine di distanza è Vietri sul Mare, dove si può ammirare soprattutto una fiorente e atavica lavorazione artigianale della ceramica.
Qualche decina di chilometri dopo si raggiunge facilmente Amalfi, sede di manifestazioni uniche quali il corteo storico delle antiche Repubbliche marinare o la famosa Regata; qui è inoltre possibile visitare la Grotta dello Smeraldo e il sontuoso Duomo arabo-normanno eretto nel 1203 su un edificio del IX secolo.
Proseguendo lungo la strada, si incontra lo splendore delle ville di Ravello, prime fra tutte Villa Rufolo e Villa Cimbrone con il suo incantevole Belvedere. Infine Positano, più unica che rara: un paese arroccato lungo la discesa a mare, con ineguagliabili e pittoresche insenature e calette lungo la costa.

 

AMALFI
Nell'azzurra serenità del cielo e del mare, Amalfi se si guarda dal porto è racchiusa come nel cavo di una mano. In alto lo scenario dei monti, articolato e mosso come un anarchico fondale punteggiato da case; in basso, una trama pittoresca di vicoli, scale, sino al respiro della grande piazza dove domina maestoso il duomo dedicato a S. Andrea
Una scenografia già unica dove la storia ha fatto in questo luogo da padrona. Ed è proprio la memoria storica che spinge chi visita questo luogo alla ricerca dei fasti di quella Repubblica Marinara che un tempo riusciva a tenere a bada Longobardi e Saraceni. Una scoperta di Amalfi che voglia andare al di là delle sue più celebrate (e scontate) immagini non può che iniziare dagli antichi arsenali, dove venivano costruite le famose galee con oltre cento remi, destinate ai carichi di spezie, profumi, tappeti e stoffe preziose dai mercati d'oriente. 
Gli Arsenali sono il primo contatto con l'antica realtà della Repubblica. A Palazzo Morelli, sede del Comune, è possibile osservare la Tabula Amalphitana, vale a dire il primo codice di diritto della navigazione fissato ai tempi della Repubblica. Si potranno ammirare anche i famosi "cartoni" di Domenico Morelli, pittore tra i più celebrati nell'Ottocento, dai quali furono ricavati i mosaici che ornano il Duomo. 
Amalfi oltre ad essere nota come antica repubblica marinara è stata conosciuta anche come patria della sapiente lavorazione della carta a mano. Inventata probabilmente in Cina intorno al 100 a.C.,la carta arrivò in Occidente lungo la direttrice Samarcanda - Baghdad - Damasco, e di qui in Italia, grazie ai traffici che gli Arabi intrattenevano con Amalfi e Venezia. Gli storici non hanno ancora sciolto il dilemma del luogo della nascita delle prime cartiere. 
Quello che è certo è che i contatti fra gli amalfitani e gli arabi erano frequenti, per cui è probabile che sia giunta qui prima che altrove la "bambagina", la carta realizzata con ritagli di cenci. La sua lavorazione si affiancò in un primo tempo a quella della pergamena. Le prime cartiere sorsero lungo la Valle dei Mulini, dove costruirono una sorta di insediamento industriale ante litteram che riuscì a convivere senza difficoltà con quello più antico dei contadini e dei pescatori. 
La notorietà ed il prestigio che la carta di Amalfi sa conquistarsi nel volgere dei secoli sono tali che alla fine del '700 si contano ben 16 cartiere. Ogni cartiera, secondo l'uso dell'epoca, ebbe la sua filigrana: quasi una firma in trasparenza, ispirata a motivi araldici, floreali, religiosi. Sino alle soglie dell'unità d'Italia, l'attività è stata quanto mai fiorente anche a Maiori e a Minori, ma poi è andata progressivamente riducendosi. Ancora oggi, anche se in maniera molto ridotta, Amalfi produce carta pregiata lavorata a mano, per usi artistici o per testi di edizioni numerate e di lusso. E' possibile visitare il museo della carta sito in Valle dei Mulini dove si avrà una visione completa del percorso storico di questa antica attività. 

DA VEDERE
Cripta del Duomo :Fin dal 1304, in occasione di alcune festività religiose, nella cripta ha luogo dil miracolo della manna, che consiste nella secrezione di un liquido oleoso sulle superfici della tomba di S.Andrea 
Chiostro Paradiso : situato accanto alla Cattedrale, fu costruito nel 1268. Il complesso architettonico è uno dei principali esempi del romanico amalfitano. 
Basilica del Crocifisso : IX secolo 
Arsenali della Repubblica : IX secolo. Di questo importante edificio medievale restano oggi soltanto due ampie corsie, coperte da eleganti volte a crociera. 
Museo Civico : E' conservato presso il Museo, in un grande scrigno di legno, la Tabula de Amalpha, che fa parte integrante del Codice Foscariniano ritrovato a Vienna e trasportato ad Amalfi nel 1929. 
Museo della civiltà contadina : Contiene una raccolta di macchine rudimentali ed utensili vari appartenuti al mondo agricolo costiero negli ultimi quattro secoli.

 

LA CUCINA
A Sorrento, cittadina dalle molte attrattive gastronomiche, famose sono soprattutto le noci, di eccezionale bontà e dimensione. Ad Amalfi si trova un'eccellente mozzarella.

Veduta di Positano, un paese arroccato lungo la discesa a mare
La costa di Amalfi, capitale spirituale di tutta la costiera
Duomo di S. Andrea ad Amalfi
Villa Cimbrone
Splendida vista di Amalfi al tramonto
Amalfi vista dall'alto

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