DA
VEDERE
Capri è un unico e immenso spettacolo storico e paesaggistico: si passa da capolavori naturali di fama mondiale come i
Faraglioni e la Grotta Azzurra, a luoghi monumentali quali i giardini di Augusto e la Certosa di San
Giacomo, allo straordinario museo Villa San Michele costruito da Axel Munthe.
E poi, la mitica Piazzetta, meta di artisti e personaggi illustri di ogni epoca; la
spiaggetta e la scogliera di marina Piccola; il verde incontaminato di Anacapri: insomma, un mondo in miniatura, che unisce arte e bellezza al piacere del divertimento.
La Grotta Azzurra
L'esistenza della Grotta Azzurra viene rivelata nell'Agosto del 1826 dallo scrittore tedesco Augusto Kopish che ne descrisse, per la prima volta, la
straordinaria bellezza. Da allora la Grotta Azzurra rappresenta l'emblema dell'isola di Capri; ma l'incanto di questo luogo ha origini ben più remote; la grotta infatti era già conosciuta in epoca romana come dimostrano le antiche statue ritrovate sul fondale. Tale rinvenimento, la presenza di un particolare piano di approdo e gli interventi nel cunicolo sottostante, lasciano immaginare un antro naturale adorno di statue: un ninfeo allestito intorno all'azzurro intenso e brillante del mare che ancora oggi affascina i visitatori. La grotta era nota ai capresi con il nome di Grotta Gradola, dal vicino scalo di Gradola, ma era evitata a causa di antiche leggende che la volevano popolata di streghe e mostri.
La fortunata coincidenza di condizioni geologiche e speleologiche ha creato il duplice incantesimo. La luce solare, penetra da una cavità
subacquea e attraverso l'acqua marina, crea un riflesso azzurro che illumina la
caverna.
Per visitare la Grotta Azzurra, dal porto di Marina Grande, partono le motobarche che oltre al giro dell'isola, prevedono anche una sosta per la visita alla grotta. E' anche possibile arrivarci in autobus (da Anacapri) oppure in taxi. Una volta davanti alla grotta, è necessario trasbordare su piccole e caratteristiche barche a remi, per due o tre persone al massimo, nelle quali, stesi sul fondo, si attraversa lo stretto cunicolo naturale.
La Piazzetta
Da Marina Grande, con la funicolare o in taxi, in pochi minuti si giunge alla
piazza Umberto I detta "La Piazzetta", il centro dell'abitato di capri e punto d'incontro turistico e
mondano.
La piccola piazza è tutta chiusa e raccolta come un cortile.
Essa è cinta dalla Torre dell'Orologio, forse torre campanaria dell'antica cattedrale, dagli uffici pubblici cittadini (situati nei locali dell'ex palazzo vescovile) e da negozi e caffè; le fa da quinta il pittoresco fianco sinistro della chiesa di S. Stefano.
La piazza doveva già far parte del primitivo nucleo abitato di Capri (V-IV sec. a.C.), come testimonierebbero alcuni tratti di mura in blocchi di calcare, parte in opera quadrata, parte nella tecnica più antica dell'opera pseudopoligonale, visibili dall'estremità della terrazza della funicolare, incorporati fra case e mura medioevali, sul lato Nord-Est dell'abitato. Con un altro tratto murario alle falde del Castiglione ed altri distrutti fin dall'epoca romana, essi formavano l'imponente cinta fortificata dell'acropoli greca.
Intorno alla piazza si addensa il quartiere medioevale, di notevole interesse
storico - urbanistico, caratterizzato da un intrico di tortuose stradette.
Oggi nella piazza, c'e l'ufficio dell'Azienda Autonoma di Cura Soggiorno e Turismo di Capri, molto utile per informazioni su orari utili e itinerari.
I tavoli dei numerosi bar occupano quasi per intero lo spazio, sembra così di trovarsi in un meraviglioso salotto all'aperto. Tantissimi i personaggio noti e meno noti che siedono ai
tavolini. Dalla Piazzetta, si diramano varie stradine, via Le Botteghe, Via Longano, Via Acquaviva e via Vittorio Emanuele. Tantissimi i negozi e le buotique prestigiose, gioiellerie, alberghi, night club.
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