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CAMPANIANAPOLIISCHIA

 
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L’isola d’Ischia, secondo le più recenti teorie, è di origine interamente vulcanica; da qui è sorto, quale personificazione del vulcanesimo, il mito greco di Tifeo, il gigante ribelle condannato da Giove sotto l’isola di Pithecusae (Pithekoussai in greco), l’odierna Ischia, che erutta fiamme ed acque calde e quando si muove provoca i terremoti. 
Dunque, ad Ischia, come in tutti i territori di attività vulcanica recente, il vulcanesimo ha avuto un considerevole impatto sulle vicende degli insediamenti umani. 
Per i periodi preistorici la conoscenza del popolamento dell’isola è troppo lacunosa per poter rilevare in modo più completo la misura in cui gli abitanti hanno risentito dei fenomeni vulcanici. Sporadici ed isolati sono infatti i materiali di Età Neolitica; i rinvenimenti più consistenti sono però stati effettuati in località Cilento: accanto a frammenti di ceramica sono stati infatti ritrovati pesi in terracotta per reti da pesca e strumenti di pietra, soprattutto lame di coltelli e schegge residue della lavorazione di utensili di selce e di ossidiana.
Successivamente, nel corso della prima metà dell’VIII sec. a.C., in seguito all’estrusione di un vicino picco eruttivo, il villaggio che dall’Età del Bronzo alla Prima Età del Ferro era situato sulla collina del Castiglione, tra Porto d’Ischia e Casamicciola, risulta evidentemente abbandonato.

 

TURISMO
Ischia è l'isola più grande della baia di Napoli assieme alle isole consorelle, Procida e di Vivara e al bacino geologico dei Campi Flegrei di cui fa parte. Le coste a nord e a ovest sono molto sviluppate, mentre a sud l'isola è più tranquilla.
Centro balneare e termale composto da due nuclei: Ischia Ponte e Ischia Porto. Ischia Ponte, più antica, abitata da pescatori, è situata intorno all'isolotto dove sorge il Castello, unito alla terraferma da un ponte.
Ischia Porto si estende verso l'area della pineta, sulle antiche lave dell'Arso.
E stata possesso dei Greci, dei Siracusani, dei Napoletani, dei Romani.
La strada principale di Ischia (ss 270) lunga 30 chilometri, costeggia il mare e attraversa le colline collegando tutti i comuni dell'isola. Da questa rete viaria dipartono strade comunali, sentieri e viottoli che consentono il raggiungimento delle piccole frazioni e spiaggette e rendono possibile l'esplorazione palmo a palmo dell'intero territorio.
La maggior affluenza dei turisti, si registra in luglio e agosto ma le cure termali determinano consistenti presenze anche nei restanti mesi dell'anno. Ottanta, tra impianti e stabilimenti termali, disseminati nei comuni di Ischia, Casamicciola, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Barano, offrono sollievo ai malanni grazie alle acque in gran parte radioattive, la cui temperatura varia dai 15 agli 86 gradi.
Le spiagge come San Montano e i Maronti, anche nei mesi invernali offrono la possibilità di bagnarsi tranquillamente, grazie alle calde sorgenti sottomarine che rendono l'acqua del mare accessibile e gradevole.
A Forìo, considerato l'angolo più tranquillo dell'isola, si trovano i più famosi vitigni di Ischia. Qui Ë attiva la più antica azienda vinicola dell'intera isola.
Un tipico mezzo di trasporto dell'isola è il microtaxi un ciclomotore particolarmente strutturato: grazie alle sue ridotte dimensioni è in grado di imboccare strettoie e superare le asperità del terreno. Il mezzo risulta molto utile per l'esplorazione palmo a palmo dell'intero territorio.
Motonavi, traghetti e aliscafi in partenza dal molo Beverello del porto di Napoli e altri aliscafi in partenza da Mergellina collegano la terraferma a Ischia Ancora motonavi e aliscafi consentono di raggiungerla da Capri, Sorrento, Positano, Anzio, Isole Pontine e Formia. I traghetti attraccano a Ischia Porto, la zona più moderna della cittadina di Ischia, da cui si può raggiungere in pochi minuti Ischia Ponte, l'area più antica.
Nei sei comuni in cui è amministrativamente divisa l'isola, si contano circa trecento alberghi, molti dotati di impianti termali propri ed oltre dodicimila alloggi privati.

LE TERME
Le Acque dell'isola D'Ischia erano note fin dai tempi antichissimi, già note a Plinio e Strabone. 
Un tempo scorrevano in piccoli rivoli all'aperto raccolte in vasche naturali per farle raffreddare. Le cure all'epoca venivano praticate all'aperto per lo più sotto forma di bagni, senza particolari conoscenze mediche specialistiche.
Fino al 1500 poche notizie si hanno sulle sorgenti, a parte qualche scritto ritrovato, ma nel 1519 il trattato di Giovanni Elisio " Succinta instauratio de Balneis", attirò l'interesse dei governanti dell'epoca a frequentare le acque dell'isola in particolare di Casamicciola.
La vera svolta ci fu nel 1588, quando un medico calabrese tale Giulio Iasolino con il suo Trattato "De rimedi naturali che sono nell'isola Pithaecusa, hoggi detta Ischia" descrive le proprietà e peculiarità delle 103 sorgenti, che scaturiscono da 29 bacini termali ed i 69 campi fumarolici presenti sull'isola.
Inoltre all'inizio del 1600 un gruppo di nobili napoletani fondarono a Casamicciola Terme, il "Pio Monte della Misericordia", primo stabilimento termale dell'isola , destinato ai poveri ed ai bisognosi della città.

PROCIDA
Procida, è l'isola più caratteristica, vicina a Capri e a Ischia. Molto piccola, solo 3,5 km di lunghezza, è meno visitata dal turismo di massa.
Di origine vulcanica, si possono tuttora riconoscere nei suoi tipici golfi a mezzaluna, le tracce degli antichi crateri.

 

LA CUCINA
Molti piatti di Ischia possono essere considerati autentiche specialità: sull'isola si prepara il coniglio in varie maniere e vi è una notevole cucina marinara alimentata dalla ricca attività peschereccia. Ma soprattutto la cucina ischitana si distingue, anche nelle elaborazioni dei piatti classici regionali, per la particolare delicatezza del sapore degli ortaggi coltivati nella zona.

Una vista del Castello
Meravigliose le spiagge
Il caratteristico golfo di Ischia
Splendido anche l'interno dell'isola
Uno scorcio della costa

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