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DA
VEDERE
Dedicato a Verdi
Busseto, a pochi chilometri da Parma, è il cuore dei luoghi verdiani: dalla casa natale del compositore a Roncole, al letto di morte del Maestro nella villa di S. Agata, è tutto un percorso di grandi emozioni con il sottofondo di storiche armonie. A Parma il Club dei 27 onora la memoria del maestro,
pruomovendo la conoscenza della musica verdiana.
Particolare curioso: ogni membro del club viene ribattezzato col nome di una delle 27 opere verdiana, di cui conosce alle perfezione testo, storia e avvenimenti connessi.
Museo Archeologico Nazionale
Ha sede a Palazzo della Pilotta e venne fondato nel 1760 da Filippo I di Borbone per esporre gli oggetti provenienti dagli scavi che si effettuavano in Emilia. Nel museo sono esposte opere appartenenti alle collezioni Farnese e Gonzaga, una raccolta egizia, ceramiche e una ricca documentazione delle culture pre e protostoriche del Parmense.
Galleria Nazionale
In esposizione opere della pittura parmense dal 400 al 700. Sono rappresentate le maggiori scuole emiliane, soprattutto con i capolavori dei maggiori artisti di Parma, il Correggio ed il
Parmigianino.
Casa Toscanini
La casa in cui visse Arturo Toscanini, altro illustre parmense che ha segnato la storia della musica, è stata trasformata in museo nel quale sono esposti cimeli, ricordi e testimonianze della sua vita.
Museo Zoologico Eritreo Bottego
Il Palazzo dell'Università, maestoso edificio del Cinquecento attribuito a G. Alessi ed al Vignola ospita una collezione di esemplari dell'Africa Orientale, la raccolta Piola del Congo Belga con una sezione geografica ed etnologica e la raccolta degli animali del Parmense.
Museo d'Arte Cinese
Vicino alla Cittadella, presso l'istituto Saveriano per le Missioni Estere si trova questo interessante museo che espone una raccolta di bronzi, ceramiche, dipinti cinesi dall'antichità
(III° millennio a.c.) ai tempi moderni. C'è inoltre una sezione etnografica con materiali provenienti dai vari continenti.
Museo Glauco Lombardi
Qui sono conservati cimeli, ricordi del periodo borbonico, del periodo Napoleonico e dipinti di artisti francesi raccolti dalla duchessa Maria Luigia.
Piazza del Duomo
La piazza può considerarsi un'isola medievale in una città dove le maggiori opere si richiamano al 1500/1800. Il Duomo e il Battistero che la dominano, realizzati nel 1200, con il loro stile
romanico - gotico, fanno della piazza uno dei luoghi più spettacolari d'Italia.
Piazza Garibaldi
Una sosta di prammatica a Parma è quella sotto la torre dell'orologio in Piazza Garibaldi, dove oltre ad informarsi sull'ora in cui tramonterà il sole a Rio de Janeiro o nelle isole dei Mari del Sud, si possono osservare le ombre che il sole proietta sulle due meridiane create nel 1829 da Lorenzo
Ferrari che si trovano sulla facciata della torre del Palazzo del Governatore. Sempre sulla piazza troviamo il Municipio e il palazzo del 1200 dove alloggiava il Capitano del Popolo.
Palazzo della Pilotta
Il monumentale edificio fu realizzato (1583-1622) dalla famiglia Farnese che aveva bisogno di una dépendance per alloggiare le corti che rendevano visita al Ducato. Il nome deriva dal fatto che in un cortile interno si praticava il gioco della "pelota". Meritano una visita la Camera di
S. Paolo o del Correggio in quanto decorata dall'artista nel 1518 (si trattava del tinello dell'appartamento della badessa del monastero di S. Paolo) e la Biblioteca Palatina.
Nel palazzo sono ospitati il Museo Archeologico Nazionale, la Galleria Nazionale e il Teatro Farnese, uno dei primi stabili d'Europa. Si richiama all'Olimpico di Vicenza ma con scena mobile.
Teatro Regio
Questo teatro neoclassico (1829) si trova in via Garibaldi e rappresenta la gloria di Parma. Attorno allo splendido edificio, nelle cui sale s'intrattennero Maria Luigia ed il conte di Neipperg, i francesi e gli austriaci, non si è mai spenta quella fervida tradizione musicale a cui i nomi di Verdi, Toscanini e di Pizzetti conferiscono una nota di prima grandezza.
Palazzo Ducale
Costruito per Ottavio Farnese da G. Boscoli nel 1564, fu ingrandito dal Petitot nel 1767 e racchiude stupende sale affrescate da C. Cignani, dal Carracci, G. B. Trotti, A. Tiarini, J. Sons, decorate con stucchi settecenteschi. Il bellissimo parco è folto di alberi e ornato da gruppi di statue.
La Cittadella
Si tratta di una fortificazione bastionata, a pianta pentagonale, simile a quella esistente in Anversa. In caso di assedio costituiva l'ultima resistenza contro l'assediante.
Storica Farmacia di S. Giovanni Evangelista
Si tratta dell'antica "spezieria" fondata dai Benedettini nel 1201 e funzionante fino al 1881. Nelle tre sale sono esposti vasi di ceramica, mobili, scaffalature e mortai giganteschi. Una tappa interessante per immergersi nella storia della medicina d'altri tempi.
Il Duomo
In stile romanico, ha un'austera facciata animata da tre ordini di logge. Il campanile a trifore con torre campanaria è in stile gotico. L'interno è a tre navate su pilastri dai bei capitelli. Nella cupola si ammira l'Assunzione della Vergine affrescata dal Correggio. Nel transetto e nel presbiterio si trovano opere in rilievo di B.
Antelami, nella cripta monumenti funebri e parti di mosaici policromi.
Il Battistero
Anch'esso in stile romanico, è a forma di torre con pianta ottagonale. Nelle nicchie della fascia inferiore si ammirano statue dell'Antelami, all'interno le statue che rappresentano i dodici mesi dell'anno, le quattro stagioni e i dodici segni zodiacali, anche queste dell'Antelami. Gli affreschi delle lunette e della cupola richiamano l'arte bizantina. Al centro del battistero si trova l'ottagonale fonte battesimale.
S. Giovanni Evangelista
Bella chiesa rinascimentale che si trova subito dietro al Duomo, conserva stupendi affreschi del Correggio. I finti cassettoni tra le arcate sono di
F.M. Rondani, mentre di Mazzola Bedoli sono la Trasfigurazione e lo Sposalizio di S. Caterina.
Madonna della Steccata
Accanto al Teatro Regio, la chiesa edificata da B. e G.F. Zaccagni nel 1521-39 ospita all'interno opere pittoriche realizzate da Anselmi, Bedoli e dal Parmigianino. Nel sotterraneo le tombe dei Farnese, duchi di Parma.
S. Sepolcro
Si tratta di una chiesa del XIII secolo, ma le anfore olearie apule trovate nei sotterranei testimoniano che già nel tempo dei Romani nella zona doveva esserci qualche insediamento.
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LA
CUCINA
Parma è conosciuta in tutto il mondo per il Parmigiano ed il celebre
Prosciutto. Le tecniche che si sono migliorate negli anni hanno fatto del formaggio Parmigiano un prodotto caseario insuperato, mentre le colline ventose di Langhirano sono il luogo ideale per la stagionatura dei prosciutti.
Si tratta di due golosità che da sole, accompagnate da un buon vino bianco, rappresentano già un pasto. Se comunque si vuole approfondire la conoscenza della ricca gastronomia parmense, fatta soprattutto di
squisite paste, ravioli, lasagne e gnocchi, non c'è che l'imbarazzo della scelta tra ristoranti e trattorie.
Non vanno dimenticate delizie da gourmet come il salame di Felino, il culatello di
Zibello, le cantine dei Vini dei Colli, il tartufo nero di Fragno, i
funghi della Valtaro.
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