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EMILIA ROMAGNARAVENNA

 
Bologna - Ferrara - Modena - Parma - Piacenza - Ravenna
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Il mare Adriatico, nel luogo dove sorge Ravenna, aveva formato un cordone litoraneo, interrotto da tratti di laguna che aveva scarsi collegamenti con la terraferma. Il posto era ideale per difendersi ed alcuni insediamenti umani già si registrarono in epoche antiche. La località era raggiungibile solo dal mare e sicuramente vi approdarono i vari popoli che si insediarono nella penisola e che provenivano da zone diverse. 
I romani scoprirono la località e la sua importanza strategica nel 268 a.C. e vi fondarono una colonia che nell'anno 89 a.C. diventa municipium federato ascritto alla tribù Camilla. 
Augusto vi stabilì metà della flotta (lasciandone l'altra a Miseno) e fece costruire un nuovo porto a cui diede il nome di Classe (la classis pretoria era la flotta direttamente dipendente dall'imperatore). 
Anche Onorio nel 408 comprese l'importanza strategica del porto e vi stabilì la residenza dell'Impero d'Occidente, che sempre a Ravenna scrisse le sue ultime pagine. Passata sotto il dominio bizantino, la città conobbe un lungo periodo di grande splendore divenendo capitale dell'impero e principale emporio commerciale nell'Italia settentrionale
Alterne sono state le vicende di Ravenna negli anni dei Comuni, delle Signorie e dello stato Pontificio. 
Il 18 Marzo 1860 fu annessa al Regno d'Italia e, dopo la seconda guerra mondiale, è divenuta un importante centro industriale dovuto alla presenza di una raffineria ed alla scoperta di un giacimento di metano che hanno mutato il volto della città. 
Solo rifacendosi alla storia di questa città è possibile comprenderne lo sviluppo urbanistico che ha realizzato zone quasi anonime e industriali insieme a zone dove si trovano vestigia di un passato d'uno splendore e d'una eleganza impareggiabili. Alcune soluzioni tecniche che si riscontrano in quasi tutti gli edifici ravennati come ad esempio le arcate cieche, avevano lo scopo di alleggerire le costruzioni che poggiavano su terreni cedevoli perché acquitrinosi. 
Nella Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze è conservata una veduta immaginaria di Ravenna, una miniatura tratta dalla "Chronica di Norimberga" dello Schedel (1493).

 

RAVENNA E L'ARTE
Ravenna città d’arte e cultura, città del mosaico
, città antica che 1500 anni fa è stata tre volte capitale: dell’impero romano d’occidente, di Teodorico re dei Goti, dell’impero di Bisanzio in Europa.
La magnificenza di quel periodo ha lasciato a Ravenna una grande eredità di MONUMENTI, di edifici religiosi decorati con mosaici che sono stati dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. L’arte del mosaico non è nata a Ravenna, ma a Ravenna ha trovato la sua più ampia espressione: qui è nata l’iconologia cristiana, un misto di simbolismo e realismo, di influenze romane e bizantine; qui un esametro latino sulle pareti della Cappella Arcivescovile cita: Aut lux hic nata est aut capta hic libera regnat… ovvero "O la luce è nata qui o, qui imprigionata, libera regna".
La bellezza dei mosaici e l’armonia delle architetture, ma non solo: a Ravenna si può passeggiare fra torri campanarie e chiostri monastici, passare dagli affreschi giotteschi di Santa Chiara all’abside barocca di Sant’Apollinare Nuovo. Ravenna è romana, gota, bizantina ma anche medievale, veneziana ed infine moderna e contemporanea, civile ed ospitale, ricca di eventi e manifestazioni di prestigio internazionale.
Ravenna Patrimonio Mondiale
Ravenna, la città del mosaico, è stata riconosciuta patrimonio mondiale da parte dell'UNESCO
. Otto monumenti che costituiscono il patrimonio di 1500 anni di storia, sono stati inseriti dall'UNESCO nella World Heritage List, la Lista del Patrimonio Mondiale. Questa la motivazione che fa dei monumenti di Ravenna un tesoro per tutta l'umanità: "L'insieme dei monumenti religiosi paleocristiani e bizantini di Ravenna è di importanza straordinaria in ragione della suprema maestria artistica dell'arte del mosaico. Essi sono inoltre la prova delle relazioni e dei contatti artistici e religiosi di un periodo importante della storia della cultura europea".

MONUMENTI INSERITI NELLA LISTA DEL PATRIMONIO MONDIALE

Mausoleo di Galla Placidia
Galla Placidia (386-452), sorella di Onorio, l'imperatore romano che trasferì nel 402 la capitale dell' impero d'occidente da Milano a Ravenna, fece costruire intorno al 425-450 questo piccolo Mausoleo, un edificio a forma di croce latina oggi famoso per lo splendore dei mosaici. L'esterno dell'edificio è molto semplice, in contrasto con la ricchezza della decorazione musiva dell'interno, la più antica di Ravenna. I mosaici rivestono le pareti delle colte, delle lunette e della cupola. I temi iconografici sviluppati nelle decorazioni rappresentano il tema della vittoria della vita sulla morte, in accordo con la destinazione funeraria dell'edificio.
Basilica di Sant'Apollinare in Classe
Fu edificata da Giuliano Argentario su ordine dell'arcivescovo Ursicino durante la prima metà del VI sec.. E' una delle basiliche più perfette di Ravenna; oltre alla sua struttura architettonica è famosa per i mosaici e i sarcofagi marmorei degli antichi arcivescovi disposti lungo le navate laterali.
Cappella di S. Andrea
Costruita come oratorio privato durante il regno di Teodorico, re degli ostrogoti, dal Vescovo Pietro II, la cappella presenta una pianta cruciforme ed un vestibolo completamente rivestito di marmo nella parte inferiore e di decorazione musiva in quella superiore. La Cappella è l'unico monumento ortodosso costruito durante il regno di Teodorico, quando il culto dominante era quello Ariano. L'iconografia dei mosaici è di grande interesse: la glorificazione di Cristo, la cui presenza domina ogni parte della decorazione musiva, può essere interpretata come elemento anti-ariano, ed in particolare le rappresentazioni dei martiri sono una chiara affermazione dell'ortodossia.
S. Apollinare Nuovo
Fu fondata nel VI secolo e in origine fu la Chiesa palatina di Teodorico. La facciata forse in origine era racchiusa da un quadriportico, ma attualmente è preceduta da un semplice e armonioso portico di marmo del secolo XVI. Sul lato destro il bel campanile cilindrico, caratteristico delle costruzioni Ravennati, è opera del IX o X secolo. Dell'antica costruzione sopravvivono i meravigliosi mosaici con la più vasta superficie musiva che sia giunta a noi dall'antichità. Le teorie delle Vergini e dei Martiri rappresentano uno dei più tipici esempi dello stile bizantino.
Battistero Neoniano
Il più antico dei monumenti ravennati, almeno come inizio di costruzione, risale alla fine del IV secolo o inizio del V secolo. E' una semplice costruzione in laterizi di forma ottagonale con quattro grandi nicchie che si diramano all'esterno, con le porte interrate ( il livello originario è a circa 3 m. al di sotto dell' attuale piano campagna ). Il Battistero fu decorato splendidamente con i mosaici dal vescovo Neone verso il 450 d.C.; è di forma ottagonale e all'interno conserva oltre alla meravigliosa decorazione di mosaico di influenza ellenico - romana, degli stucchi e parti marmoree. Al centro una vasca ottagonale di marmo greco e porfido rifatta nel 1500, conserva qualche frammento originale.
Battistero degli Ariani
Nella piazzetta dell'attuale chiesa dello Spirito Santo, un tempo cattedrale degli Ariani, verso la fine del V secolo, quando ormai Teodorico aveva consolidato il suo dominio e l'arianesimo era religione ufficiale della corte, venne costruito il Battistero. L'arianesimo è un'eresia che prende il nome dal suo propugnatore, Ario. L'edificio, interrrato per circa 2.25 m. è a forma ottagonale con quattro piccole absidi all'esterno. Nulla rimane delle altre decorazioni che sicuramente ricoprivano le pareti. Nella cupola conserva un bel mosaico che rappresenta il battesimo di Cristo e i 12 apostoli.
Mausoleo di Teodorico
Fu fatto costruire dallo stesso Teodorico nel 520 d.C., come tomba. La struttura,che si articola in 2 ordini sovrapposti entrambi decagonali, è interamente costituita di pietra istriana. E' ricoperto da un monolite anch'esso di pietra d'Istria, del diametro di 10 m. e pesa 300 tonnellate. Da una nicchia si accede all'ordine inferiore la cui destinazione, si presume, fosse quella di una cappella per lo svolgimento delle liturgie funebri. Si accede al vano superiore attraverso una scaletta, all'interno del quale è collocata una vasca di porfido dove si presume abbia trovato sepoltura lo stesso Teodorico; le sue spoglie vennero rimosse durante il dominio bizantino.
Basilica di San Vitale
Tempio a forma ottagonale fondato da Giuliano Argentario su ordine del vescovo Ecclesio che fu consacrato nel 548 dall'arcivescovo Massimiano. La basilica di S.Vitale è fra i monumenti piu' importanti dell'arte paleocristiana in italia soprattutto per la bellezza dei suoi mosaici.
L'influenza orientale, sempre presente nell'architettura ravennate, assume qui un ruolo dominante. Non più la basilica a tre navate, ma un nucleo centrale a pianta ottagonale, sormontato da una cupola e tutto poggiato su otto pilastri e archi. La cupola e i nicchioni furono affrescati nel 1780 dai Bolognesi Barozzi e Gandolfi e dal Veneto Guarana. E' da notare che la basilica viene tenuta asciutta con l'ausilio di pompe visto che il piano di calpestio si trova al di sotto del livello della falda freatica.
Duomo
Prototipo delle basiliche ravennati è la Basilica Ursiana, ora Duomo, degli inizi del V secolo, ma ricostruita intorno alla metà del XVIII secolo. Il campanile cilindrico, più volte restaurato, è del X secolo. Attiguo al duomo è il BATTISTERO NEONIANO, o degli Ortodossi (prima metà V secolo), a pianta ottagonale, rivestito all’interno da mosaici. 
Chiesa dello Spirito Santo
Antica cattedrale ariana fatta costruire da Teodorico, nella seconda metà del VI secolo, fu consacrata al cattolicesimo dall’Arcivescovo Agnello. Il portico che la precede è del XVI secolo. 
L’interno della Basilica è a tre navate, divise da quattordici colonne. L’ambone, in marmo, è del VI secolo. Poco dietro la chiesa si trova il Battistero degli Ariani, costruito nella prima metà del VI secolo e in seguito ridotto dai cattolici a oratorio di S.Maria in Cosmedin. E’ a pianta ottagonale: l’interno della cupola è decorato da un mosaico contemporaneo alla costruzione del battistero. 
Basilica di San Francesco
Risale alla seconda metà del V secolo ma è stata ricostruita nel X secolo e restaurata dopo i bombardamenti dell’ultima guerra. Sulla destra il campanile quadrato proto- romanico (secoli IX e X). L’interno è a tre navate scandite da ventidue colonne di marmo greco; l’altare maggiore è formato dall’urna (V secolo) detta di S.Liberio. Sotto l’abside la cripta (IX o X secolo), quasi sempre invasa dalle acque.
Tomba di Dante
Nei pressi della Basilica di San Francesco sorge la Tomba di Dante che morì esule a Ravenna il 13 settembre 1321. E' una piccola costruzione in stile neoclassico costruita da Camillo Morigia nel 1780. Dalla volta del tempietto pende una lampada votiva alimentata dall'olio dei colli toscani, offerto ogni anno dalla città di Firenze in occasione dell'anniversario della morte del poeta. L'area circostante la tomba di Dante è detta "zona dantesca " ed è area di silenzio.

 

LA CUCINA
Vi si può trovare tutta la cucina romagnola tradizionale
con qualche piatto locale. Alcuni esempi sono il riso con carne d'anitra selvatica, la zuppa di rane, le folaghe ai ferri. Fra i piatti tipici a base di pesce sono da segnalare il brodetto alla romagnola, le polpette di mare realizzate con carne di pesce, le spannocchie ripiene ai ferri. Nelle famose pinete di San Vitale e di Classe si rinvengono discreti tartufi bianchi e neri.

Basilica di Sant'Apollinare Nuovo
Mausoleo di Teodorico
Particolare di un mosaico, è qui a Ravenna che questo tipo di arte ha trovato la sua massima espressione
La tomba di Dante Alighieri
Basilica di San Francesco
Mausoleo di Galla Placidia
Duomo, precedentemente conosciuto come Basilica Ursiana
Battistero degli Ariani
Chiesa dello Spirito Santo
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