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FRIULI VENEZIA GIULIATRIESTE

 
Gorizia - Pordenone - Trieste - Udine

I primi insediamenti umani nella zona di Trieste sono stati riscontrati circa nel 1500 a.C. con i castellieri che erano insediamenti protostorici di pietra tipici della Venezia Giulia e dell'Istria, ma presenti anche in Veneto e in Trentino. Uno di questi probabilmente sorse sull'attuale colle di S.Giusto e che da questo si sviluppò il nucleo originario della città. I Romani nel 179 a.C. decisero di stanziare un accampamento militare nei pressi di Tergeste, come allora veniva chiamata Trieste, per contrastare e sottomettere le popolazioni dell'Istria e di quelle ad oriente. Nel 56 a.C. la città diventa colonia e nel 33 a.C. vengono innalzate delle mura. Dello stesso periodo sono: "l'arco di Riccardo", la basilica forense, e il teatro.
Successivamente al crollo dell'Impero Romano la città si trovò indifesa e nonostante questa debolezza, scampò ad una prima invasione di quelle zone da parte dei Visigoti. Venne però coinvolta nell'invasione degli Unni di Attila e in quel periodo la città subì gravissimi danni.
Nel 539 venne unita all'impero d'Oriente fino a che Carlomagno alla fine dell'VIII secolo non la aggregò al Sacro Impero Romano dando alla città un po' di autonomia e alcuni benefici.
Nonostante Trieste stesse acquistando gradualmente maggiori autonomie e poteri doveva sottostare all'egemonia veneziana sui mari, pagando tributi e rispettando le norme imposte da Venezia. Nel 1295 venne instaurato il libero comune fino al 1368 quando i veneziani occuparono la città; il loro dominio tuttavia durò fino al 1381 poiché il patriarca di Aquileia sconfisse la Serenissima nella battaglia di Chioggia. Rimanendo così vulnerabile venne occupata nel 1382 da Ugo Conte di Duino che costrinse Trieste a firmare un atto di dedizione al Duca d'Austria.
Durante il XV secolo il duca d'Austria fece far costruire a Trieste il castello sul colle di S. Giusto affinché la città venisse controllata essendoci una parte della città incline a entrare nell'orbita di Venezia. All'inizio del secolo successivo Venezia dovette rinunciare a Trieste perché sconfitta pesantemente e dopo una effimera dominazione spagnola, tornò ad essere nel 1552 dominio austriaco.
Nel 1719 l'imperatore Carlo VI proclamò Trieste Porto Franco. Da quel momento la città incominciò a divenire meta di commercianti e marinai provenienti da varie parti del Mediterraneo, grazie alle agevolazioni dovute al nuovo status del porto. I successivi imperatori Asburgici non fecero altro che continuare l'opera di agevolazioni ampliando il porto, le infrastrutture e le zone urbane prendendo il nome dell'imperatore che le aveva fatte edificare (borgo teresiano: Maria Teresa; borgo giuseppino: Giuseppe II; borgo franceshino: Francesco I).
Trieste venne occupata tre volte dai francesi di Napoleone (1797, 1805-1806, 1809-1813) e ritornò sotto il potere austriaco nel 1813 fino al 1918, anno dell'annessione all'Italia. Infatti durante il corso del'800 a Trieste si diffusero ideali di libertà e unità nazionale che portarono all'irredenzione contro l'Austria (I Guerra Mondiale).
Il periodo successivo è per Trieste non troppo entusiasmante dal punto di vista economico, dove il commercio e lo status di porto franco viene via via sminuito d'importanza, ma ha proprie rivincite culturali nel campo letterario europeo, Svevo e Saba. Durante il "ventennio" il sistema urbanistico del centro città viene sconvolto -soprattutto nella città vecchia- dove vengono edificati nuovi complessi edilizi, la riqualificazione del colle di San Giusto con i resti archeologi (teatro romano e basilica forense), costruzione della nuova sede dell'Università (completata nel 1947).

 

MONUMENTI
Teatro Romano: costruzione risalente all'età di Traiano del II secolo d.C..
Arco Romano: porta integrante delle mura romane del 33 a.C..
Castello di Miramare del XIX secolo.
Tor Cucherna (parco delle Rimembranze) del XIV secolo.
Teatro Comunale Verdi in stile neoclassico.

 

INFORMAZIONI TURISTICHE
La più grande grotta d'Italia (Borgo Grotta Gigante): nei pressi di Trieste, tra le 2000 cavità naturali che si aprono sul Carso, c'è una grotta che è la più grande e la più interessante d'Italia: la Grotta Gigante. Il suo volume è di 600 mila metri cubi e le sue stalattiti e stalagmiti sono gigantesche.

 

DA MANGIARE
Sapori, profumi e tradizioni della cucina triestina si fondono armonicamente facendo di esperienze e influenze austriache, ungheresi, ebraiche, slave e orientali: un amalgama di notevole interesse. Molto ricca è la varietà dei piatti agrodolci e notevole è l'uso delle spezie. Tra i piatti tradizionali, si ricordano i "cevapcici" (salsicce piccanti cotte alla griglia), le lasagne al papavero e i fagioli alla "smolz".

La centralissima
piazza Unità d'Italia
Il castello di Miramare: meta immancabile per i turisti
Il teatro romano vecchio
quasi di due millenni
Il palazzo della Borsa
Il porto ampliato durante
la dominazione asburgica

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