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FRIULI
VENEZIA GIULIA UDINE
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Gorizia -
Pordenone - Trieste -
Udine |
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Altitudine m. 113 s.l.m. superficie comunale kmq. 56,8. Udine è situata in una
favorevole posizione geografica, tra il mare e i monti, adagiata in pianura.
Capoluogo del Friuli, la città è un grande centro agricolo.
La stagioni migliori per visitare la provincia sono l'estate per la bellezza della vegetazione boschiva e le distensive passeggiate, e l'inverno per gli sports invernali.
La città sorge al centro della regione Friuli-Venezia Giulia, in prossimità di un ampio arco di
colline moreniche, sulla via internazionale che collega il sud con il nord-est d'Europa. Si narra che il colle del
Castello di Udine sia stato elevato con la terra trasportata con gli elmi dei soldati di Attila, per permettere al feroce condottiero di godere dall'alto dello spettacolo di
Aquileia in fiamme. Certo è che il territorio comunale è di antichissima
frequentazione: le testimonianze di vario genere rinvenute nelle immediate vicinanze del castello dimostrano che fu sede di un
antico castelliere. Tuttavia il documento che per la prima volta cita il nome di Udine risale al 983 quando l'imperatore
Ottone II di Germania donò a Rodoaldo, patriarca di Aquileia, il castello di Udine e quelli di Buga, Fuganea, Groang e Braitan. Il "Castrum Utini" viene menzionato successivamente in una carta del 1096 a suggello della donazione del castello di Udine da parte dell'Imperatore Ottone II al Patriarca di Aquileia. Dagli scavi effettuati si può però supporre che già nel corso del
II millennio a.C. il colle fosse abitato in maniera più o meno stabile. Nel 1223 il Patriarca Bertoldo di Andechs-Merania concesse a Udine il
mercato che nel giro di pochi anni si trasferì nell'odierna Piazza Matteotti. Nel XII e XIV secolo la città si estese notevolmente, ma il suo volto mutò profondamente solo dal 1420 quando, assieme a tutto il Friuli, si trovò a far parte della Repubblica Veneta. Sotto il dominio veneziano la città subì le
incursioni dei Turchi (dal 1472 al 1499), partecipò alla guerra tra la Repubblica e
l'Imperatore Massimiliano I (1508-1514) e a quella di Gradisca (1615-1617) fra Veneti ed Imperiali. Nel 1797 il Friuli venne occupato dalle
truppe napoleoniche e, in seguito al trattato di Campoformido, passò sotto il dominio della
Casa d'Austria gli Asburgo, la quale, però, vinta più volte dai Francesi, ne riprese la stabile signoria solo nel 1813. Falliti i moti liberali del 1848, il 2 ottobre 1866, la provincia di Udine venne annessa al
Regno d'Italia. Durante la Prima Guerra Mondiale (1915-1918) Udine fu sede del
Comando Supremo Italiano. L'attuale aspetto di Udine ha naturalmente risentito delle guerre mondiali e particolarmente dei
bombardamenti avvenuti durante la Seconda.
Nel 1963 fu costituita la Regione Autonoma a Statuto Speciale Friuli-Venezia
Giulia. | |
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DA VEDERE
Visitare Udine vuole dire quindi rivivere il suo passato in una sorta di suggestivo itinerario che parte da
Porta Aquileia, con la sua caratteristica merlatura ghibellina, per incontrare poi la Chiesa della
Beata Vergine del Carmine di origine cinquecentesca, ma arricchita nei secoli di antichi tesori. La storia si respira non solo nelle chiese, ma anche percorrendo le vie Aquileia, Vittorio Veneto, Manin, Mercatovecchio e le sue piazze
Duomo, San Giacomo e piazza Libertà, definita anche "la più bella piazza veneziana in
terraferma", contornata dalla Loggia del Lionello (1448), splendido esempio di
gotico veneziano, e dal Loggiato di San Giovanni e la Torre
dell'Orologio, struttura cinquecentesca di Giovanni da Udine.
Fulcro della città di Udine rimane tuttavia il Castello, costruito alla fine del XVI secolo e che attualmente è sede dei
Civici Musei e Gallerie di Storia ed Arte di Udine con le sue numerose e prestigiose collezioni museali e dagli interni impreziositi da
affreschi di Pomponio Amalteo, da Grassi, da Francesco Floreani e Giambattista Tiepolo.
Percorrendo via Mercatovecchio ricca di suggestivi edifici storici, si sbuca nel vero cuore pulsante della città:
piazza Giacomo Matteotti, nota come piazza San Giacomo o Mercato Nuovo, uno dei luoghi più frequentati della città in cui è collocata la fontana di Giovanni da Udine (1543), allievo di
Raffaello, intorno alla quale ogni prima domenica del mese si distribuisce un pittoresco mercatino dell'antiquariato. Attraverso piazzetta Lionello, in cui si erge il
Palazzo Comunale dell'architetto friulano Raimondo D'Aronco, ci si sposta in piazza del Duomo, dove si ammira il
maestoso edificio sacro, intitolato a Santa Maria, che racchiude sculture del Torretti, Bernardino da Bissone e Daniele Antonini e
preziosi affreschi, opera di importanti artisti tra cui Vitale da Bologna, Pomponio Amalteo e
Giambattista Tiepolo. |
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DA MANGIARE
La cucina di tutta la provincia udinese è caratterizzata dalla presenza del
riso e dall'impiego di uova, farina, polenta e verdura. Piatti tipici sono: riso e fagioli, minestra di patate e fagioli,
risotto con punte d'asparagi, "bisna" (polenta, fagioli e crauti), pasta e fagioli,
"cialzons" (ravioli con erbe aromatiche), "brovada" (rape bianche) con cotechino,
carré di maiale allo spiedo, cacciagione.
Vini: Tocai, Verduzzo friuliano, Pinot, Sauvignon Refosco, Picolit, Merlot.
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Piazza
della Libertà è
definita la più bella Piazza
veneziana in terraferma |
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| Il
maestoso Duomo cinquecentesco intitolato a Santa Maria, che racchiude sculture del Torretti, Bernardino da Bissone e Daniele Antonini e preziosi
affreschi |
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Una
vista panoramica
della città |
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Una
via di Udine.
Da notare i portici |
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Una
bella vista aerea
del centro cittadino |
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