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Frosinone, capoluogo di provincia
è città di origine Volsca, nonostante sorgesse nel territorio degli Ernici. Ribellatasi a Roma nel 306 a.C. perdette per punizione un terzo del territorio. Fu distrutta
più volte durante le invasioni barbariche, subendo numerose calamità fino al XVIII sec.
Il nucleo antico sorge sulla sommità del colle dominante la valle del Cosa, e conserva una struttura medioevale, anche se la
città oggi ha un aspetto prevalentemente moderno. Il territorio è montuoso e collinoso, limitato a nord dai monti Simbruini, Ernici e della Meta; a sud dagli Aurunci ed Ausoni.
Al posto del Palazzo Pontificio, nel dopoguerra è stato costruito il Palazzo della Prefettura su piazzale Vittorio Veneto, dal quale
è possibile ammirare lo splendido panorama sottostante. Al periodo post bellico risale anche la ricostruzione della cattedrale settecentesca di S.Maria Assunta, che presenta al suo internoaffreschi di artisti contemporanei. |
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DA VEDERE:
Cattedrale di S. Maria Assunta
Chiesa di S. Benedetto
Campanile Quadrato
Vecchi portali del Centro Storico
Monumento agli eroi del risorgimento italiano
Fontana Monumentale (quartiere Madonna della Neve)
Scavi Archeologici (antica "Frusino")
Museo Archeologico (materiali della preistoria dell'età romana)
Viale XX Settembre Tel. 212314
Orario: Mar. Mer. G. 9-13 V. D. 9-12/16-19
Ingrsso : £ 3.000 (gratuito fino a 15 anni e portatori di handicap)
Biblioteca dell'Archivio di Stato (specializzata in Storia delle istituzioni, Storia generale., storia locale)
Piazzale de Mattheais Tel. 871737-872522
Orario: L. al V. 8.30-17 S. 8.30/14
Museo Archeologico
Via XX Settembre, 32 - Tel. e Fax 0775212314 Orario visita: martedi, mercoledi e giovedi 9/13; venerdi, sabato e domenica 9/12 - 16/19. Lunedi chiuso. Ingresso L. 3.000, anziani oltre 60 anni e ragazzi fino a 15 gratuito. Sede del Museo
è un palazzetto situato in pieno centro storico, parte di un più vasto complesso edilizio che, durante lo Stato Pontificio, doveva ospitare la sede del Governo di Frosinone. Le raccolte,
già suddivise presso svariati depositi e riunificate a seguito di una lunga opera di ricerca e riacquisizione, sono in prevalenza costituite da nuclei.86 di materiali provenienti dalla
città e dal territorio circo-stante, frutto di recuperi casuali, di scavi sistematici o di acquisizioni da privati. Il percorso espositivo, integrato da supporti didattici che facilitano il riconoscimento della funzione dei materiali e ne ricostruiscono il contesto di rinveni-mento, documenta la lunga e complessa stratificazione storica dell'area, caratterizzata da fondamentali direttrici di comunicazione che hanno da sempre favorito il formarsi e lo sviluppo dell'insediamento umano. Manufatti in pietra e in terracotta, vasellame ceramico, oggetti di ornamento personale, sculture e documenti epigrafici attestano la serie degli avvenimenti succedutesi nel tempo: dalle prime frequentazioni umane del territorio fino agli insediamenti stabili, dall'occupazione dei Volsci fino alla romanizzazione e al periodo imperiale, passando attraverso la Preistoria,
l'Età arcaica e l'Età romana.
I POFI
Sulle fertili colline della valle del fiume Sacco si trova Pofi, cittadina dal panorama naturale invidiabile. Sulla
sommità del colle si conserva il borgo medioevale, con torri e mura di cinta, a cui si accede tramite due porte dette del Melangolo e dell'Ulivo. All'interno la chiesa di S. Maria, con pianta a croce greca, e il massiccio Palazzo Baronale.
Nel territorio è stato rinvenuto numeroso materiale preistorico, tra cui resti dell'Homo Herectus, e dell'Elephans Meridionalis et Antiquus, conservati nel Museo Preistorico della
città.
L'ultimo fine settimana di aprile a Pofi si svolge la Festa dei Fiori, con un'importante mostra mercato del principale prodotto locale. Pofi infatti da qualche tempo si
è specializzato nella produzione di fiori, tanto da meritarsi l'appellativo di "San Remo della Ciociaria".
VILLA SANTO STEFANO
Su di un colle che domina la Valle dell'Amaseno, sorge Villa S. Stefano. Il paese
è immerso in un'ampia vegetazione ricca di vigneti, uliveti e corsi d'acqua. In
realtà il primo centro abitato sorse alle pendici del colle e solo dopo numerose incursioni della popolazione Saracena la popolazione fuggi verso la cima del colle.
Caratteristico è il piccolo centro storico, ricco di angoli suggestivi avvolti in atmosfera tipicamente medioevale. Nel paese il folklore
è molto vivo: oltre alla distribuzione in agosto della panarda, pane con ceci cucinati tradizionalmente in costume medioevale,
è infatti da ricordare il presepe vivente in costume ciociaro che si tiene a dicembre. |