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LAZIOLA STORIA DI ROMA IN POCHE RIGHE

 
Roma - Frosinone - Latina - Viterbo - Rieti

Roma da vedere
Città del Vaticano


Nel VIII° secolo a.C. Roma un nucleo di persone si stanzia stabilmente sul colle Palatino per poi estendere i propri confini fino ad inglobare i vicini villaggi stanziati sugli altri colli romani. 
Secondo la tradizione dal 753 a.C.al 509 a.C. si succedono i leggendari sette re di Roma. Il periodo classico della monarchia romana alterna fasi storiche ad eventi puramente leggendari. Declinerà solo alla fine del IV° secolo a.C. con l'avvento della repubblica.
Nella fase repubblicana di Roma il potere legislativo è affidato al Senato mentre il potere esecutivo viene gestito da due consoli eletti con mandato annuale. Il passaggio dalla monarchia alla repubblica evidenzia la crescita di Roma e l'esigenza di coinvolgere alla guida della città le diverse 'gens'. Il mandato monarchico tipicamente ereditario e vitalizio è ormai poco adatto a rappresentare la realtà sociale romana.
Il potere rimane in ogni caso fortemente concentrato nelle mani di poche famiglie nobili definite "patrizie" mentre non si riscontra un reale miglioramento delle condizioni della plebe, sempre più ai margini della società. Un conflitto sociale perenne che sfoga frequentemente in scontri e rivolte.
In questi secoli Roma estende i propri domini territoriali consolidando ed affermando la sua presenza prima nel Lazio, poi anche nel resto della penisola italiana. 
Nel II° e III° secolo a.C. la potenza di Roma è ormai sufficientemente grande per scontrarsi con la più grande potenza commerciale del mondo antico, Cartagine. Lo scontro culmina in ben tre guerre ("guerre puniche", i romani chiamavano i cartaginesi "puni") il cui esitò vede Roma vittoriosa e Cartagine completamente distrutta. 
Dopo la vittoria definitiva su Cartagine, il dominio di Roma si estende in ogni direzione su ben tre continenti, fino ad imporre il proprio potere sull'intero mondo antico civilizzato.
Nel 82 a.C. inizia per Roma un'epoca scritta da lunghe dittature e scontri per il potere, un periodo culminato con l'affermazione personale di Giulio Cesare, prima militare (sono suoi i successi militari contro i galli) poi anche politici. La morte di Cesare, assassinato da una congiura di senatori, gettain grave crisi l'istituzione repubblicana. Roma è ormai stanca degli scontri per il potere che spesso contrappongono e dividono le stesse legioni romane.
Con Ottaviano Augusto ha inizio l'epoca imperiale di Roma. In questo periodo Roma non conosce potenze rivali in grado di poterle tenere testa ed il mondo antico si avvia verso un lungo periodo di pace imposta da Roma con la forza, un periodo conosciuto anche come "Pax Romana".
Nel II° secolo d.C. l'impero romano raggiunge la sua massima espansione, dai confini nord della Gran Bretagna al Medio Oriente. In ogni luogo si affermala lingua latina, il primo caso di lingua internazionale del mondo antico e moderno.
Dal III° secolo d.C. un lento e complesso processo porta inevitabilmente l'impero verso una lunga crisi. 
Durante il periodo di decadenza è importante ricordare l'ufficializzazione del culto cristiano quale religione di stato avvenuta all'inizio del IV° secolo d.C. con l'imperatore Costantino. I sacerdoti cristiani sostituiscono i precedenti funzionari pubblici nell'organizzazione dello stato. Non è un caso che l'attuale Stato del Vaticano porti ancora con sé molte eredità dell'antico impero romano (ad esempio il latino è ancora oggi la lingua ufficiale di questo piccolo stato).
Nel 395 d.C. l'imperatore Teodosio divide l'impero in due blocchi, l'Impero Romano d'Occidente e l'impero Romano d'Oriente. Una scelta politica obbligata per far fronte alla crisi dell'impero e alle continue pressioni barbariche. La divisione del potere in due centri politici indipendenti non salva comunque Roma dal suo destino e da un processo ormai avviato da secoli. Altre città emergenti come Costantinopoli e Ravenna si sostituiscono a Roma sia come centro culturale che militare. Lo stesso prestigio di Roma passa in second'ordine.
Nel V° secolo d.C. la pressione barbarica non trova più ostacoli. Le invasioni barbariche mettono a ferro e fuoco i territori dell'impero romano d'Occidente e la stessa Roma viene saccheggiata prima dai Visigoti (410 d.C.) e poi dai Vandali (455 d.C). 
Nel 476 d.C. Odoacre, re degli Eruli, depone l'ultimo imperatore romano Romolo Augustolo dichiarando ufficialmente la fine dell'impero di Roma. Si tratta comunque di un evento di minore importanza assunto dagli storici come il confine tra il mondo antico e l'epoca medioevale. L'impero assoluto di Roma era tramontato da tempo.

I sette re di Roma >>

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