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LIGURIA GENOVA
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Genova - La Spezia -
Sanremo |
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Nella zona del Golfo sono stati rinvenuti reperti Etruschi, Greci e Fenici. Le mura della Genova romana che si stringeva intorno all'antica
"Arce di Giano" (Sarzana) dimostrano che la zona era abitata fin dall'antichità.
All'inizio dell'anno 1000 i musulmani erano i padroni del Mediterraneo ma nel 1016 una flotta organizzata, pare, per iniziativa del papa Benedetto VIII, composta da navi pisane e
genovesi li sconfisse nelle vicinanze della Sardegna. Da quel momento Genova e Pisa iniziarono la loro
espansione nel Tirreno, sempre unite contro l'Islam, ma sempre in lotta tra di loro per assicurarsi il dominio del mare e dei conseguenti traffici commerciali.
Il primo documento comunale di Genova si trova negli "Annales Januenses di Càffaro", cronista e capitano: vi si afferma che nel 1099 sbarcarono da 26 galee e 6 navi da carico uomini
provenienti da Gerusalemme (Crociati) e si insediarono nella zona. La croce rossa in campo bianco divenne la bandiera dell'insediamento. Più tardi si aggiunsero un
grifo che stringe tra gli artigli una volpe (lo stemma pisano) e un'aquila (lo stemma imperiale).
Sconfitta Pisa nel 1284, Genova diviene dominatrice del traffico navale sul Tirreno
tanto da entrare in conflitto con Venezia. Dal conflitto con la Serenissima esce stremata e solo nel 1528.
Il grande ammiraglio Andrea Doria assicura a Genova l'indipendenza ed un periodo di
grande crescita.
Nel 1814 fu annessa al Piemonte e quindi entrò far parte del Regno d'Italia. Rimasta un
po' in disparte nei grandi avvenimenti storici del Novecento, fu duramente bombardata dagli Alleati nella seconda guerra mondiale per la sua posizione
strategica. Nel dopoguerra cominciò lo sviluppo economico che la portò a divenire una delle
città più industrializzate d'Italia e d'Europa, grazie alla cantieristica navale
e agli stabilimenti siderurgici.
Purtroppo soggetta ad un crescente degrado, che pare inarrestabile, Genova ha vissuto un momento di rinascita culturale e urbanistica con le realizzazioni per il
Cinquecentenario Colombiano, la ristrutturazione del Porto Antico ad opera di Renzo Piano e la creazione del
Bigo, monumento alla città del Duemila, da cui si gode un bellissimo panorama. |
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DA VEDERE
IL CENTRO STORICO
Suggestivo, particolare, ricco di fascino è il Centro Storico della città, con il suo
dedalo di viuzze, piccole piazze e stradine, noti semplicemente come
"vicoli", animati quotidianamente da persone diverse, in un via vai che sembra non avere né capo né coda, in uno scenario pittoresco caratterizzato dal perenne contrasto tra
bellezza e miseria, tra un pieno recupero architettonico e sociale e i rischi sempre più frequenti di degrado. Dicono che sia il più grande d’Europa, centro di accoglienza per immigrati, si dice che ci sia più arte qui che in tutta la Liguria, c’è chi vorrebbe viverci e chi non ci metterebbe mai piede, ci sono le
rustiche tavernette in cui pranzano gli uomini d’affari in abito elegante e valigetta; ci sono negozi di alta sartoria, bancarelle di libri e dischi usati in cui si possono trovare eccezionali rarità; ci sono
affreschi del ‘500 sui soffitti delle case. E’ un gran calderone linguistico e
culturale, dove i nigeriani salutano i peruviani in italiano e marocchini imprecano in genovese; c’è
l’ardesia dei portali scolpiti e il bianco marmo delle statue, e splende il barocco sfacciato dei palazzi nobiliari e delle chiese... |
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L'AREA DEL PORTO ANTICO
La trasformazione del porto antico, da angolo morto dello scalo marittimo a
centro culturale e di divertimento della città, è avvenuta nel 1992, in concomitanza con il
cinquecentesimo anniversario della scoperta dell’America, secondo il progetto del grande architetto italiano
Renzo Piano. I risultati sono stati all’altezza delle aspettative.
Nel 1992 è nato l’Acquario, al terzo posto nella graduatoria dei musei più visitati in Italia, attrazione turistica irripetibile con vasche che riproducono tutti gli
ambienti marini e d’acqua dolce esistenti al mondo, ospitando oltre 500 specie fra pesci, mammiferi, uccelli, rettili, anfibi e invertebrati. C’è anche il Bigo, che riprende nella forma e nel nome le antiche gru da carico manuali, sollevando un
ascensore panoramico che sale a quasi 50 metri di quota offrendo un’insolita vista sulla città.
Assieme a numerosi bar, ristoranti, al centro congressi, al cinema multi-sala e a spazi commerciali, nel porto antico hanno sede il
Padiglione del Mare e della Navigazione, la Biblioteca internazionale della gioventù
"E. De Amicis" e le attività ludiche e didattiche della Città dei
bambini. |
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Palazzo Bianco e Palazzo Rosso
Entrambi si affacciano su via Garibaldi e ben rappresentano la città
rinascimentale.
Il Palazzo Bianco, settecentesco, anche se rifatto in gran parte nel dopoguerra, è sede della
Galleria omonima che conserva opere di pittori dal '400 al '600, da Pisanello a Dürer, dal Veronese a Van Dyck, da Guido Reni al Guercino.
Il Palazzo Rosso (tardoseicentesco, appartenente alla famiglia Brignole-Sale) ospita la Galleria dello stesso nome dove è possibile ammirare ambienti di
dimore principesche ed una quadreria con opere di pittori italiani e stranieri del 500/600, tra cui Lippi, Caravaggio, Rubens e Murillo.
Sempre sulla stessa via si trovano il Palazzo Municipale, il Palazzo Podestà, il
Palazzo Doria, il Palazzo Parodi e il Palazzo Cambiasi. In fondo alla via Garibaldi la piazza che ospita la bella
Fontana delle Marose ed il Palazzo Spinola ornato di statue. |
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Palazzo Reale
Completato nel 1705 dall'architetto C. Fontana, le sale al piano nobile sono adibite a
galleria d'arte. Particolarmente interessanti la sala del Veronese e la galleria degli specchi. Sculture barocche, opere pittoriche (Tintoretto, Bassano, Van Dyck, Reni, Guercino), arazzi e ceramiche orientali completano i fastosi arredamenti del palazzo. |
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Palazzo Doria Pamphilij
Dimora della potente famiglia genovese, detto anche del Principe, fu costruito tra il 1529 e il 1547. Splendido il loggiato del giardino che si protende, come due lunghe braccia, verso il mare. Nell'interno stucchi e affreschi ornano la Loggia degli Eroi e la Sala dei Giganti. Degno di nota il giardino all'italiana con due fontane del Cinquecento. |
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Porta Soprana
E' l'unica porta superstite delle mura che nel Medioevo cingevano Genova. Insieme alle due possenti torri, viene meglio ammirata da un punto di osservazione alto. |
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Acquario di Genova
Il museo vivente del mare è ospitato in una moderna costruzione nell'area del Porto Antico e si tratta della maggiore realizzazione esistente in Europa. Pur rispondendo ad un'esigenza
turistica l'acquario vuole sensibilizzare il grande pubblico alle problematiche
ambientali. Il percorso espositivo, con gli animali marini che vivono in grandi vasche riproducenti
l'habitat naturale è stato concepito per accompagnare il visitatore alla scoperta
dell'origine della vita, della diversità del mondo vivente e per aiutarlo a comprendere la vita degli ecosistemi. |
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Padiglione del Mare e della Navigazione
Questo interessante museo, realizzato nelle vicinanze dell'acquario, ripercorre la storia marinara di Genova dal XVI al XX secolo attraverso una serie di ambienti ricreati alla perfezione. Si possono ammirare un cantiere navale con nave in costruzione e il ponte di un antico brigantino. |
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GASTRONOMIA
Nella zona portuale caratteristiche sono le friggitorie, dove si trovano la
farinata, la focaccia (solo in Liguria è così morbida e fragrante), la
panissa (polenta di farina di ceci) fritta, torte di bietole e di carciofi, e i tradizionali
"frisceu" (frittelle). Altre specialità sono le trenette, le
trofie al pesto e i pansotti conditi con la salsa di noci.
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 | | Palazzo
Reale |
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| Palazzo
Ducale |
 | | Il
porto in una vista panoramica |
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| L'acquario
di Genova inaugurato nel 1992 è il maggiore in Europa |
 | | Porta
Soprana è l'unica porta superstite delle mura che nel Medioevo cingevano
Genova |
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