|
|
 |
|
|
|
|
|
LOMBARDIA BERGAMO
|
|
|
|
Milano
-
Bergamo -
Brescia
-
Como
- Cremona
Lecco
- Lodi
- Mantova
- Pavia
- Sondrio
- Varese |
|
|
Le
Mura sono il simbolo di Bergamo. Realizzate dalla Serenissima, durante il periodo di appartenenza della città alla repubblica di Venezia, sono diventate il baluardo che ha preservato l'antica cittadina medievale da iniziative speculatrici,
accentuandone, in parte, l'isolamento.
Bergamo è il chiaro oggetto di desiderio di poeti e scrittori che le hanno dedicato articoli e liriche.
Da Petrarca a Goethe, da D'Annunzio a Borgese. Definizioni a iosa, enfasi e retorica prendono spesso la mano a chi scrive. Un vero e proprio carosello di terminologie.
Bergamo senza superbie o impegnativi retaggi del passato. Luigi Angelini sviluppa questo tema.
La città non ebbe splendori di corti principesche, non conobbe fulgidi eventi, non ebbe uomini tanto illustri e tanto grandi che traessero dietro a sé tutta la vita di un'epoca. Non fu città di violenza in guerre feroci di popoli e di razze ma solo di guerriglie medievali non fu sede ambita a cui volgessero umanisti famosi fu solo sede quieta e desiderata di ingegni attivi e operosi che vi coltivarono degnamente
le scienze e le arti. |
|
|
|
CHIUSURA AL TRAFFICO
DELLA CITTA' ALTA
Per offrire ai cittadini e a coloro che visitano città alta una maggiore libertà di circolazione e per salvaguardare il patrimonio artistico e ambientale, il comune chiude al traffico questa parte della città in alcuni periodi dell'anno e con determinati orari.
Chiusura domenicale di città alta:
- dalla prima giornata festiva del mese di marzo all'ultima giornata festiva del mese di ottobre di ogni anno dalle ore 14.00 alle ore 19.00
- dalla prima giornata festiva del mese di novembre all'ultima giornata festiva del mese di febbraio di ogni anno dalle ore 14.00 alle ore 17.30
- è sospeso il provvedimento nei giorni del primo maggio e 25 dicembre di ogni anno, in ragione del mancato servizio di trasporto pubblico urbano da parte dell'Azienda Trasporti di Bergamo - ATB. |
|
|
|
DA VISITARE
All'interno delle mura venete, in città alta, sono inseriti i Musei civici
e l'Orto botanico e a loro è affidato il compito di custodire una ricchezza inestimabile: le radici e l'identità della nostra collettività.
La loro attività, infatti, è volta a conservare, incrementare e valorizzare l'immenso patrimonio archeologico, storico e naturalistico che concorre a fare di Bergamo una
città della cultura. |
|
|
|
MUSEO DI SCIENZE NATURALI
Piazza Cittadella, 10 telefono 035/286011
E-mail Geologia: museogeo@cyberg.it
E' possibile osservare una grande varietà di animali e scoprirne le caratteristiche. La mostra temporanea "Leggi di Natura. L'arca del 2000" affronta i problemi della conservazione della fauna.
Oltre 2000 reperti sono esposti nella sezione di geologia. Nel recente allestimento "Bergamo 220 milioni di anni fa", reperti di eccezionale importanza scientifica mostrano la ricchezza dei giacimenti triassici del territorio bergamasco.
MUSEO ARCHEOLOGICO
Piazza Cittadella, 9 telefono 035/242839
Un viaggio nel tempo sulle tracce dei Celti, dei Romani e dei Longobardi vissuti a Bergamo; dalle asce in pietra alle spade di ferro, dagli ornamenti di bronzo celtici alle croci d'oro longobarde, dalle urne cinerarie, vetri, sculture e mosaici.
MUSEO DONIZETTIANO
Via Arena, 9 telefono 035/399269
E-mail: donizetti@museostoricobg.org
Gaetano Donizetti è fra i più importanti compositori italiani dell'Ottocento. Il museo collocato nel seicentesco palazzo della "Misericordia" ne racconta la storia con manoscritti autografi, edizioni a stampa e cimeli; sulle note del Maestro, allievo prediletto di Simone Mayr, un'emozionante visita alle sue memorie. |
|
|
|
DA MANGIARE
La cucina bergamasca è forse la cucina di Lombardia più trascurata dalla manualistica gastronomica. Fortemente influenzata dalla gastronomia veneta, questa cucina ha una sua peculiarità che si esprime in piatti semplici e vigorosi. Del resto la bergamasca è sempre stata una terra povera, dunque gli abitanti avevano a disposizione solo i prodotti più elementari della terra per le loro divagazioni culinarie. Piatti tipicamente bergamaschi sono i "casonsei", grossi ravioli di mollica di pane, salsiccia e grana, conditi con burro fuso e, naturalmente; la celeberrima "polenta e osei", polenta con uccelletti passati in padella, definita da un poeta "il cibo degli dei"; e la polenta taragna, polenta concia con formaggio Branzi, servita da sola o accompagnata con salsicce o mortadella di fegato. Tra i pesci, vengono cucinati con particolare cura trote e carpioni, sardine alla griglia, alborelle o "aole" fritte o "in saor". Mentre tra i dolci, la specialità più conosciuta è senz'altro la polenta e uccelli, una cupola di pan di Spagna ricoperta da zucchero e farina di mais e sormontata da minuscoli uccelletti di cioccolata.
CASONCELLI DELLA BERGAMASCA
Preparati con pasta fresca e ripieno di carne, i casoncelli sono senza dubbio il piatto tradizionale bergamasco più conosciuto e apprezzato, oltre alla polenta.
E' un piatto estremamente povero e di facile preparazione, nato per utilizzare gli avanzi delle carni suine e bovine. Poi, con il passare del tempo, il prodotto si è affinato e nell'800 i casoncelli hanno ottenuto gli onori della tavola, sia per la qualità della sfoglia che per quella del ripieno, arricchitosi rispetto alla ricetta tradizionale con l'aggiunta di amaretti, uva sultanina, pera spadona e scorza di limone.
| |
 |
|
 |
|
La facciata del Duomo |
 |
L'interno di Santa Maria Maggiore |
 |
|
Una via del centro |
 |
|
I casoncelli: il piatto tipico |
Shopping a
Bergamo |
 | |
|