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LOMBARDIA BRESCIA
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Milano
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Bergamo -
Brescia -
Como - Cremona
Lecco
- Lodi - Mantova - Pavia
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Sondrio - Varese |
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LA PIU' ESTESA PROVINCIA DELLA LOMBARDIA
Comprende un territorio assai vasto con mille paesaggi che mutano in orizzonti diversi,
dalla pianura percorsa dai fiumi alle colline, intorno ai laghi, che si trasformano progressivamente verso nord in
monti sempre più elevati.
In questa cornice di natura generosa gli abitanti hanno creato un'economia fiorente basata soprattutto sulle industrie metalmeccaniche e hanno sviluppato un'agricoltura e un allevamento trainanti per il settore zootecnico nazionale.
Anche le attività culturali e la buona tavola rendono attraente Brescia e il suo territorio, divenuto meta interessante per ospiti sempre più numerosi. |
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BRESCIA RICCA DI STORIA
Fra il limite collinare delle Prealpi e della Pianura Padana si ammira la città di Brescia in una posizione particolarmente favorevole per l'insediamento urbano e per le attività industriali, commerciali e turistiche. Abitata fin dall'Età del Bronzo, dai Liguri, poi dagli Etruschi e verso la fine del VII secolo a.C. dai Celti, nel 27 a.C. Brixia conquistò il titolo di colonia romana.
Al declino dell'impero divenne capitale di un ducato longobardo (VII sec. d. C.) con re Desiderio che fondò il
Monastero di San Salvatore (oggi di Santa Giulia). Nei suoi chiostri Alessandro
Manzoni ambientò la tragedia Adelchi, narrando di Ermengarda, la sfortunata figlia del re andata sposa a Carlo Magno re dei Franchi che poi conquisterà la città. Intorno all'anno 1000, Brescia divenne libero Comune e partecipò alla battaglia di Legnano contro Federico
Barbarossa.
In quel periodo un suo cittadino, il frate Arnaldo fu arso sul rogo come eretico in quanto oppositore alla corruzione del clero. Dopo il '200
la città fu contesa fra Milano e Venezia. Nel 1438 i milanesi assediarono la città e, secondo la tradizione, l'apparizione dei Santi patroni
Faustino e Giovita mise in fuga i soldati nemici.
Nel 1512 anche le truppe francesi di Gastone di Foix assediarono Brescia. In questo secolo i pittori
Foppa, Romanino, Moretto e Savoldo crearono le opere più famose del Rinascimento bresciano, conservate nella Pinacoteca Civica e nelle chiese cittadine. Seguì un lungo periodo di pace durante il quale la dominazione veneta favorì a Brescia lo sviluppo delle attività agricole e artigianali, come la produzione delle armi che la resero famosa in tutta Europa. Alla fine del XVIII secolo le truppe francesi guidate da
Napoleone posero fine alla dominazione della Serenissima: Brescia fece parte della Repubblica Cisalpina e del Regno d'Italia. Alla caduta di Napoleone la città entrò nei domini asburgici del
Lombardo Veneto e, nel periodo risorgimentale durante le Dieci Giornate del 1849, insorse contro gli austriaci conquistandosi l'appellativo di Leonessa
d'Italia. Dopo l'unificazione del Regno italiano, il bresciano Giuseppe Zanardelli divenne più volte ministro e capo del governo (1901/1903). Negli anni
'30 con un esemplare intervento di modernizzazione del centro cittadino venne inaugurata
piazza della Vittoria, significativa testimonianza delle tendenze urbanistiche del regime fascista. Dopo la guerra mondiale ebbe inizio un
grande sviluppo industriale che la pose fra le più importanti città italiane per le attività economiche. Tra i suoi cittadini più illustri è da ricordare
Giovanni Battista Montini divenuto Papa Paolo VI al quale è stata dedicata la piazza del Duomo.
Nell'era contemporanea la parte sud della città denominata "Brescia due" rappresenta un
modernissimo slancio verso il futuro. |
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DA NON PERDERE NEI DINTORNI...
LAGO DI GARDA
Vittoriale, casa di Gabriele d'Annunzio, sede di spettacoli estivi nel teatro all'aperto.
Limonaie, architettura rurale per la coltivazione degli agrumi che caratterizzano il paesaggio dell'Alto Garda.
Parco Naturale dell'Alto Garda.
Valvestino, caratteristici paesi immersi nella natura.
Valtenesi, castelli e borghi tra uliveti e vigneti.
Desenzano, una delle più conosciute località turistiche del Garda. Interessanti la villa romana con bellissimi pavimenti a mosaico e il Museo Civico Archeologico.
Colli storici nell'anfiteatro morenico. Si visitano i luoghi delle battaglie risorgimentali.
Sirmione, le fonti termali, la zona archeologica delle "grotte di Catullo", il Castello Scaligero e le piccole vie ricche di negozi e boutique, ambientati in una penisola particolarmente suggestiva. |
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LAGO D'ISEO
Castello Oldofredi a Iseo trasformato in centro culturale.
In una località vicina, Sassabanek, centro attrezzato con piscine, campi da tennis, ristoranti, palestre, campeggio e residence.
Torbiere, riserva naturale unica in Europa, dove a tarda primavera sbocciano le ninfee. Dall'antica Abazia di San Pietro in Limosa, a Provaglio, se ne ammira il panorama.
Monte Isola, si raggiunge col traghetto da Sulzano, da Iseo o da Sale Marasino.
Franciacorta, zona collinare nell'entroterra del lago d'Iseo con dimore signorili di campagna e borghi con castelli; interessanti da visitare le cantine per la produzione dei vini e dello spumante. |
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LAGO D'IDRO E VALSABBIA
Rocca di Anfo, fortezza costruita dai veneziani e Rocca di Sabbio Chiese, bastione - rifugio contro le scorrerie dei predoni, trasformato poi in luogo di culto a due piani sovrapposti.
Bagolino, con antiche case in pietra, famoso per il Carnevale, durante il quale musicanti e ballerini eseguono antiche danze locali. |
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VAL TROMPIA
Gardone Val Trompia il maggior centro italiano nella fabbricazione di fucili da caccia e armi da fuoco con la raffinata arte del cesello.
Tranquille località di villeggiatura estiva e invernale, numerosi sentieri per escursioni in media e alta montagna. |
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VALLE CAMONICA
Terme, oasi di relax a Darfo Boario.
Castello medievale a Breno, grande centro della media Valle Camonica.
Magli del '600 mossi dall'acqua, dimostrano come si lavorava il ferro, a Bienno.
Ponte di Legno, punto di partenza per ascensioni alpine, stazione sciistica anche estiva sul ghiacciaio in Presena.
Parco naturale dell'Adamello la cui sommità raggiunge 3554 metri e Parco Nazionale dello
Stelvio. |
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DA MANGIARE
La vicinanza dal lago di Garda contribuisce ad arricchire la tradizione bresciana di prodotti alimentari e di piatti non solo montani. Fra i piatti più caratteristici vanno ricordati: riso alla pitocca, detto anche minestra sporca, brofadei, gnocarei e mariconde (altri tipi di minestre),
lo spiedo, polenta pasticciata, polenta e uccelli, frittata di rane, anguilla ai ferri, oca ai ferri,
verzata.
MANZO ALL'OLIO CON POLENTA
Fate rosolare 1 kg. di polpa di manzo con un bicchiere di olio extravergine di oliva, 2 spicchi d’aglio, 3 acciughe dissalate; aggiungete del vino bianco, 1 cipolla, 1 gambo di sedano e 1 carota a pezzettini, coprite a filo con acqua e fate cuocere per almeno 3 ore.
Passate al setaccio le verdure ed aggiungete al sugo 50 g di pangrattato e 50 g di grana grattugiato. Amalgamate bene su fuoco vivace, tagliate la carne a fette, copritela con la salsa, unite ancora un po’ d’olio e accompagnate con polenta calda.
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Una vista
del
Centro cittadino |
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Uno scorcio
dell'alto Garda |
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Il Lago di Iseo
dall'alto |
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Il grattacielo di Brescia: il Crystal Palace |
Shopping a Brescia |
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