italiano
CATEGORIE
SHOPPING
Cerca!
Ricerca Avanzata Lista Prodotti
HOT LIST
TANTA VOGLIA DI...
Rubriche
Arte, Cultura, Turismo

Casa e Giardino

Computer, Elettronica

Gastronomia

Giochi

Moda, Accessori

Regali e Preziosi

Sani e Belli

Servizi Utili

Sport e Tempo Libero

Servizi
E-commerce alla riscossa
I nostri vantaggi
Acquistare On-Line
Sicurezza e privacy
Rubriche
Speciali

LOMBARDIASONDRIO

 

Milano - Bergamo - Brescia - Como - Cremona
Lecco - Lodi - Mantova - Pavia - Sondrio - Varese


Sondrio è una città (300m s.m.), capoluogo della provincia omonima, situata al centro della Valtellina alla confluenza di una valle laterale, la Valmalenco, con le sue alte montagne che con il Pizzo Bernina raggiungono i 4050 m.
Il toponimo di Sondrio deriva dalla voce longobarda Sundrium che significa proprietà specifica esclusiva. Sundrium era quindi il terreno tenuto e lavorato direttamente dal padrone o con l'ausilio di servi, terreno cioè di uomini liberi. Questi terreni situati sul versante Nord della valle, quelli sulle pendici delle Alpi Retiche per intenderci, furono strappati, in particolar modo a partire dal 1400, alle rocce e ai boschi dall'uomo che con un lavoro immane costruì i terrazzamenti per contendere alla montagna ulteriori terreni da adibire a vigneti. Da questi vigneti ancora oggi viene prodotto il vino Valtellina Superiore: Sassella e Grumello. I vigneti intorno a Sondrio rappresentano uno dei più straordinari e spettacolari esempi di trasformazione del territorio da parte dell'uomo, di ingegneria rurale, per sfruttare al meglio ciò che la natura mette a disposizione in una regione dove il clima certamente non rappresenta per l'agricoltura un elemento favorevole. Questi vigneti rappresentano ancora oggi un bene culturale prezioso al pari di altre opere dell'ingegno umano (cattedrali, ponti, quadri, ecc.) che siamo abituati a vedere e ad ammirare. Una passeggiata attraverso i sentieri che si snodano in mezzo alle vigne rappresenta per la sua bellezza e fascino un'esperienza unica nel suo genere. È possibile ammirare da vicino lo snodarsi dei terrazzamenti, con i loro muri a secco e gli ordinati filari delle vigne, nonché vedere da mezza costa il panorama della valle dell'Adda con lo sfondo delle cime innevate delle Alpi Orobie e verso Est quelle dell'Adamello.

Piazza Garibaldi, tipica piazza ottocentesca, è il cuore di Sondrio. Da qui si snodano, attraverso le stradine della "Sondrio vecchia", brevi itinerari che permettono di visitare la Sondrio antica, quella rinascimentale, quella barocca, quella neoclassica, quella moderna e quella contemporanea. All'interno dell'antico palazzo Sassi c'è il museo Valtellinese di Storia ed arte dove è possibile ammirare un'antica Stüa (antico soggiorno con pareti, pavimento e soffitto in legno) settecentesca in legno scolpito ed intagliato e dove è raccolta una ricca documentazione storica ed artistica sulla provincia di Sondrio dalla preistoria ai nostri giorni. Un'altra stüa, la più antica (XV° sec), completamente abbellita da figure ad intarsio, è possibile ammirarla all'interno del Palazzo Pretorio in piazza Campello e un'altra, di inizio secolo, presso la biblioteca.

 

DA VEDERE

Il cuore della città
È una piacevole passeggiata tra la tradizione delle antiche botteghe che si affacciano sulle vie del passeggio dei sondriesi e le moderne vetrine di Galleria Campello.
Una camminata che dallo storico Hotel Posta (p.zza Garibaldi) ci porta alla Chiesa della Collegiata (p.zza Campello) e alla piazza Quadrivio da cui si imbocca la caratteristica via Scarpatetti, dove tra la pietra delle case fanno capolino antiche vigne; oltrepassato il Castello Masegra, scesi per la lunga scalinata Ligari, si attraversa il Mallero e si giunge alla Baiacca, col cinquecentesco Palazzo Carbonera (p.tta Carbonera).

 

Percorsi tra storia, arte e architettura
Gli edifici del centro storico di Sondrio sono di epoche e stili differenti. All'interno di una stessa via o di uno stesso quartiere è possibile perciò tracciare percorsi tematici riferibili a periodi diversi della storia della città.

 

La città neoclassica
- Ex Teatro Sociale, oggi Cineteatro Pedretti: facciata di Luigi Canonica.
- Monumento della riconoscenza di Giuseppe Croff - XIX sec.
- Chiesa della Collegiata su disegno di Pietro Ligari - XVIII sec.
- Ospedale Civile: facciata di G. Muraglia (1837)

 

La città moderna e contemporanea
- Mosaici di Bruno Cassinari, scultura di Mario Negri
- Villa Quadrio - Adolfo Zacchi (1914)
- Giardini di Palazzo Sertoli: sculture di Martini, Scampini, Finotti, Negri
- Camera di Commercio - Ico Parisi (1952)
- La Garberia - Piercarlo Stefanelli
- Palazzo della Provincia e del Governo - Giovanni Muzio (1935)
- Passerella sul Mallero - Giovanni Bettini
- Ponte di Gombaro - Piercarlo Stefanelli

 

DA MANGIARE
Bresaola, pizzoccheri, polenta taragna, sciàtt, vino Sassella, Grumello, Inferno e altri vini valtellinesi... E formaggi per tutti i gusti: grassi, magri, semigrassi, freschi, invecchiati, di latteria, d'alpe, casera, scimudin, caprini...
Perché questi nomi di prodotti o piatti buttati là alla rinfusa?
Perché tra loro - quale che sia l'ordine in cui vengono presentati - sono in perfetta armonia, fanno cioè parte di un'unica grande famiglia: quella della cucina casalinga, o nostrana che dir si voglia, nella quale i nostri prodotti principali trovano felice e diretta utilizzazione nella preparazione dei piatti tipici...

Pizzoccheri

- 300 g di farina di grano saraceno; 100 g di farina bianca;
- 300 g di formaggio (Scimut e Latteria o Fontina); 100 g di parmigiano grattugiato;
- 250 g di patate; 400 g verze;
- 200 g di burro; 2 foglie di salvia, aglio e cipolla.

Preparazione
Mescolare le due farine con acqua e lavorarle per una decina di minuti. Quindi con il matterello di legno tirare una sfoglia dell'altezza di un centimetro dalla quale taglierete delle tagliatelle lunghe 5/6 cm. e larghe 1. Cuocere le verdure in acqua salata bollente, le verze a piccoli pezzi e le patate a pezzetti ed unire i pizzoccheri dopo 5 minuti. Le patate sono sempre presenti, mentre le verze, a seconda della stagione possono essere sostituite da coste o fagiolini. Dopo una decina di minuti scolare i pizzoccheri, versarne una parte in una teglia, cospargere di grana e formaggio a piccoli dadi e proseguire alternando pizzoccheri e formaggi. Friggere il burro con l'aglio e la salvia lasciandolo colorite per bene prima di versarlo sui pizzoccheri. Mescolare e servire i pizzoccheri bollenti.

Una veduta della Valtellina
Il centro storico
Sondrio vista dall'alto

HOT!HOT!HOT!

 

Home Page | Chi Siamo | Posta | F.A.Q. | Aprire uno Store | I Nostri Vantaggi | Sol. Personalizzate
Acquistare On-line | Consegna Prodotti | Contattaci | Controlla il Carrello | TRANSAZIONI SICURE e Privacy
----------------------------------------------------------------------------------------
Copyright  2001 Gardastore - HTML Code & Graphic Gardastore | tel 030.676147 - fax 030.676147
Aggiungi Gardastore a preferiti
Imposta Gardastore come pagina di apertura
English
| Deutsch | Italiano