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MARCHE ASCOLI
PICENO
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| Ancona
- Ascoli Piceno
- Pesaro
- Urbino |
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Ascoli Piceno è una città dotata di una storia affascinante e gloriosa, che ha lasciato un segno indelebile facilmente ravvisabile nei suoi
suggestivi scenari e "rue", le caratteristiche vie ascolane; antico territorio dominato dai
Piceni, stirpe italica di ceppo indo europeo che si stabilì in queste zone intono al sec.VIII a.c.
Fu in seguito conquistata dai romani per mano di Pompeo Strabone nell'89 a.c., che precedente aveva subito una sonora sconfitta da parte degli ascolani; sotto
l'egemonia imperiale romana Ascoli visse un periodo assai florido, del quale sono conservate una serie di pregevoli vestigia, come i ruderi del
Teatro e Anfiteatro, Ponte gemina, Ponte Cecco ed i resti di due templi, ora accorpate nelle chiese di
San Venanzio e San Gregorio.
Ma il periodo di maggior fervore urbanistico-architettonico è indubbiamente quello rinascimentale, come documentato dalla splendida
Piazza del Popolo.
Tra le altre testimonianze del glorioso passato della città va annoverato l'evento principale che si svolge ad Ascoli, che catalizza una notevole massa di turisti, la celebre
"Giostra della Quintana"; si tratta di una rievocazione storica di un medievale torneo cavalleresco, la cui reale origine è assai remota, dato che risale al sec. IX, quando frequenti erano le
incursioni dei Saraceni nei territori dei Piceni, sebbene la sua ufficiale istituzionalizzazione risalga al 1377. La tradizione a lungo interrotta, è stata ripristinata nel 1955; attualmente ha luogo la prima domenica del mese di agosto e vede come protagonisti i cavalieri rappresentanti dei 6 quartieri cittadini, detti sestieri, ed oltre 1000 comparse in costume che sfilano attraverso la città.
E' conosciuta come la città delle cento torri, per via delle numerosissime e suggestive torri (quasi 200) che svettavano imponenti sulla città, più della metà delle quali vennero eliminate nel corso del sec. XIII da Federico II; ma è anche nota come la città del travertino, in quanto edificata in gran parte con questo materiale che nel corso dei secoli ha acquisito delle dorate sfaccettature che conferiscono un aspetto del tutto peculiare al centro storico.
La sua posizione geografica strategica, è infatti posta a metà strada tra gli
Appennini e l'Adriatico, circondata dai fiumi Tronto e Castellano, ne ha favorito lo sviluppo ed ha consentito alla città di vivere un ruolo da protagonista nel corso della storia tra le città del centro. |
| CULTURA
Il breve tour attraverso le bellezze ascolane non può che avere principio dalla celeberrima
Piazza del Popolo, che sin dalla sua nascita ha rappresentato il cuore della città, costituendone l'elegante salotto; la piazza, sorse nel luogo ove si trovava
l'antico foro romano, al principio del sec. XVI quando il governatore pontificio Raniero de' Ranieri ordinò l'edificazione dei portici con
arcate e colonne che armoniosamente ne incorniciano il rettangolo. La piazza deve il suo fascino anche alle importanti strutture che la dominano, il
Palazzo dei Capitani e la chiesa di San Francesco, in realtà intitolata a S. Domenico.
Il Palazzo dei Capitani venne realizzato al termine del sec.XIII, il suo nome deriva direttamente dalla
potente magistratura popolare che si contrapponeva ai podestà, di cui originariamente era sede; il palazzo sottoposto a vari rifacimenti e restauri, costituisce attualmente un esempio pregevole della
cosiddetta "archeologia urbana musealizzata", col suo percorso tra ambienti dell'era imperiale finemente pavimentati ed altri di fattura medievale realizzati con pesanti blocchi squadrati.
L'edificazione della chiesa di S. Francesco, legata peraltro alla tradizione che collega l'inizio dell'opera alla visita del Santo nel 1215, fu complessa, in effetti il principio dei lavori risale alla seconda metà del sec. XIII, ma la chiesa venne ultimata ben tre secoli dopo; la facciata, anch'essa in
travertino, presenta tre maestosi portali, il centrale di questi è dotato di
ricche decorazioni di gusto veneto. La pianta è a tre navate sormontate da una cupola innalzata da Defendente Lupo e Domenico Barotto intorno alla metà del secolo XVI, mentre la torre volta verso la piazza risale al 1461; da sottolineare, a lato della chiesa, il
Chiostro maggiore ora sede del mercato.
Tra i musei ed altri luoghi di interesse merita una visita il Museo Archeologico
Statale, ospitato nel Palazzo Panichi, che custodisce numerose testimonianze di varie epoche, oltre alla Pinacoteca Civica, ospitata nel Palazzo Comunale, nella quale vengono conservate tele di artisti come
Tiziano, Annibale Carracci, il Guercino, Sebastiano Conca e
Bernardo Bellotto. Infine da segnalare anche la Galleria d'Arte
Contemporanea, nell'ambito della quale sono raccolte preziose opere di artisti del sec. XX. |
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GASTRONOMIA
La varia gastronomia picena è improntata alla genuinità e semplicità con l'olio d'oliva elemento principe della cucina. Famoso il fritto misto all'ascolana e le olive ripiene con un impasto di carni diverse: maiale, manzo, pollo, mortadella, uova, formaggio, tartufo e noce moscata. Apprezzato è il brodetto sambenedettese preparato con l'abbondante pesce che l'Adriatico fornisce. Ottimi i
tagliolini di Campofilone, il coniglio in porchetta di Falerone e Montegiorgio, il tacchino in porchetta di Monterubbiano. Nei paesi dell'interno la cucina si giova molto dei tartufi e dei funghi sia per i primi piatti sia per i contorni. Buone le specialità come lu frestinghe, la pizza col formaggio, i piconi, il serpe e l'agnello di Servigliano, i funghetti di Offida. I vini piceni hanno raggiunto un livello di qualità che li fa presenti con buon onore su molte tavole italiane. Rinomati il Rosso Piceno, il
Rosso Piceno Superiore e il bianco Falerio dei Colli ascolani.
D'obbligo l'aperitivo ed il digestivo, in Piazza del Popolo, al Caffè Meletti, luogo d'incontro della città. Proprio in questo caffè, nel 1870, il cav. Silvio Meletti cominciò la produzione della sua
anisetta, oggi famosa in tutto il mondo al pari delle anisettes francesi.
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 | Uno
scorcio di
Palazzo dei Capitani |  | | Piazza
del Popolo |  |
| Teatro Ventidio |
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Ascoli è conosciuta come
"città dalle cento torri". Ve ne erano quasi 200! |
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Ascoli |
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