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PIEMONTE ASTI
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| Alba -
Asti - Cuneo - Torino |
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La città romana di
Hasta Pompeia alla fine dell'XI secolo diventa il più importante comune del
Piemonte. Nei secoli successivi avviene l'espansione urbanistica di Asti, che porta alla costruzione di
numerose torri: Torre Troyana, Torre dei Guttuari, Torre dei Ponte di Lombriasco,
Torre dei Roero di Monteu, Torre Ottagonale dei De Regibus, oltre alla
Torre Rossa, di epoca romana. Oltre a ciò i palazzi: da ricordare il Palazzo del Podestà, la Casaforte già dei Roero di Cortanze, il Palazzo dei Della Rovere, il Palazzo Faletti, il Palazzo degli Asinari Verasio, il Palazzo Zoia, il Palazzo del Vescovo. Tra gli edifici religiosi: la Collegiata di San Secondo, patrono della città, la Cattedrale, uno dei massimi monumenti gotici in Piemonte, la Chiesa di Santa Maria Nuova, ricostruita nel XIV secolo, il Battistero e la Chiesa di San Pietro in Consavia, il cui chiostro è sede del
Museo Archeologico e Paleontologico. L'aspetto urbano di Asti varia fino al Seicento, periodo in cui si ha una stasi: vengono costruiti fra gli altri, il palazzo rinascimentale Faletti e il palazzo Malabayla. Nel Settecento, aristocratici e borghesi abbelliscono le loro residenze, a cui danno
un'impronta barocca: ne sono esempi il Palazzo dei Gazzelli di Rossana, il Palazzo Mazzetti di Frinco, il Palazzo Ottolenghi, il
Palazzo Alfieri, casa natale di Vittorio Alfieri e sede del Centro nazionale di Studi Alfieriani. Nell'Ottocento vengono abbattute le mura per volere del regime napoleonico e la città assume l'aspetto odierno. |
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DA VEDERE
ASTI DALLE CENTO TORRI Del periodo più fervido della città, libera ed intraprendente sede di mercanti e
banchieri, restano caseforti, palazzi nobiliari, tratti di cinte murali, torri: numerose ancora e pregevoli queste ultime
(Troyana, De Regibus, Comentina, Guttuari e Natta le più interessanti) ma esigue se si considera che la città, nel 1682, ne contava
125 ed era famosa come "Asti dalle cento torri", simboli trionfanti del Comune. Dell'epoca romana invece, del "Municipium" di Hasta, restano modesti reperti: la base della Torre Rossa, corredi funerari, stele e lapidi conservati nei musei Lapidario ed Archeologico.
Paleocristiani gli importanti resti delle cripte di San Giovanni, Sant'Anastasio, San Secondo. Ma è dell'era romanica (IX-XIII secolo) che Asti e la provincia conservano il patrimonio più ricco: in città il
Battistero di San Pietro in Consavia; fra i colli le chiese di San Secondo di Cortazzone, dei Santi Nazario e Celso di Montechiaro, l'abbazia di Vezzolano ad Albugnano, Chiese "minori", spesso cimiteriali, sono a Montiglio (San Lorenzo), Montafia, Scandeluzza, Cinaglio per citare solo le più note, ma in tutto sono trentasette gli edifici di culto romanici esistenti. |
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IL PALIO
Il Palio di Asti è una delle più importanti manifestazioni del Piemonte ed il secondo Palio in Italia
per importanza. Ha luogo la seconda domenica di settembre nella piazza centrale di Asti dal XII secolo e vi partecipano 21 cavalli montati a pelo da altrettanti fantini che rappresentano i
14 borghi cittadini e 7 comuni della provincia. |
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DA MANGIARE
Asti è rinomata per la presenza di pendii collinari che, con un'ottima esposizione al sole, permettono la coltivazione di eccellenti vini.
Denominata come "la capitale dello Spumante e del Barbera" è anche sede della
Douja d'Or (Concorso Enologico Nazionale per vini).
Altri vini di qualità sono Arneis, Brachetto, Cortese, Dolcetto,
Freisa, Grignolino, Malvasia di Casorzo, Malvasia di Castelnuovo D.B.,
Moscato d'Asti e Ruché.
La cucina piemontese sposa la quotidiana frugalità con le lusinghe della buona cucina.
Tra gli antipasti ricordiamo il Fritto misto alla Piemontese ma soprattutto la
Bagna Caôda, pinzimonio di verdure cotte e crude da intingere in una salsa calda di olio, acciughe e aglio.
Tra i primi piatti, agnolotti, risotti, minestre di verdure e "tajarin" cioè tagliatelle all'uovo fatte in casa.
Re dei secondi è il bollito misto (ottimo a Moncalvo), la carne e la cacciagione insaporita con
vini pregiati.
I formaggi più conosciuti sono le robiole di Cocconato e Roccaverano, tôme e
ricotte.
Tra i dolci, il delizioso "bunet", la torta monferrina, le pesche ripiene, la piccola pasticceria (amaretti di Mombaruzzo, finocchini di Refrancore, canestrelli di Cinaglio, astigiani al rhum).
Particolare attenzione merita il tartufo bianco, profumatissimo, saporoso e - pare - dotato di poteri afrodisiaci, che si raccomanda, tagliato a lamelle sottilissime, su uova al burro, fonduta, risotti e carne cruda.
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| Il
centro storico visto dall'alto |
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| Palazzo
del Municipio è una meta quasi obbligata per ogni turista |
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Il Palio di Asti è una delle più importanti manifestazioni del Piemonte ed il secondo Palio in Italia |
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