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SARDEGNA ALGHERO
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Alghero
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Cagliari - Castelsardo -
Costa Smeralda - Gallura - Sassari |
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Questa cittadina ha un suo fascino particolare che le deriva dalla coesistenza di un
"impronta storica" incancellabile e di una suggestione paesaggistica insolita. Di origine abbastanza recente, la sua vita urbana nasce nel 1102 ad opera dei
Doria; essa conserva integra l'impronta che gli Aragonesi ed i Catalani le impressero. Costumi, usi, tradizioni, monumenti, persino la lingua ha conservato notevolissimi cenni della
dominazione spagnola; ma la differenza, rispetto a situazioni analoghe, sta proprio qui: Alghero non sembra avere
subito per tanto tempo la sovranità di popoli stranieri, bensì di averla accettata integralmente,
assorbendone e conservandone la parte migliore.
L'interesse turistico di questo centro consiste anche nei suoi storici monumenti, alcuni dei quali, come la
Cattedrale, la Chiesa di S.Francesco, quella di S.Michele, alcune torri e
campanili, come quelle di S.Giovanni, degli Ebrei, di Garibaldi, di S.
Giacomo, dello Sperone ed il maestoso campanile del Duomo, solo per citarne pochi, rappresentano un
patrimonio artistico di insostituibile valore.
I dintorni, infine, che madre natura ha offerto ad Alghero, contribuiscono a rendere questo luogo
uno dei punti nevralgici del turismo internazionale in terra sarda. Le spiagge, articolate, profonde, rocciose, varie, che si specchiano in un
mare dai colori irreali, come a Porto Conte e a Capo Caccia, le grotte naturali del suo sottosuolo, la campagna che sorge alle sue spalle vera oasi di ricchissime e molteplici colture, il clima ottimo, la gentilezza squisita, tipicamente catalana delle sue genti, la ricercata
cucina: Tutto concorre a determinare una scelta nel programma di viaggio del turista attento e desideroso di esperienze affascinanti.
La settimana santa è qui devotamente simbolizzata da fastose processioni che si snodano fra una folla salmodiante i canti del "Miserere", mentre, tutt'intorno, una fiaccolata cerulea rende patetica l'atmosfera. |
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DA VEDERE
GROTTE DI NETTUNO
Fra le meraviglie di cui la natura ha arricchito la Sardegna, senza dubbio un posto di primo piano meritano le varie
grotte che si aprono nelle sue viscere, di fronte a magnifici specchi di
mare.
Nei pressi di Algehro si trovano due di questi luoghi fiabeschi: le Grotte di Nettuno e la Grotta Verde. Una scrittrice del luogo ha
definito in maniera sintetica ma stupenda, la prima chiamandola fra l'altro
"splendida cattedrale". Ed in effetti, il gioco delle luci, delle acque, delle rocce, delle stalattiti, delle stalagmiti fanno pensare ad una architettura tipica delle chiese gotiche. Le grotte di Nettuno, alla bellezza architettonica insuperabile e favolosa di tutti i tipi di grotte sotterranee, aggiungono un elemento ancor più eccezionale:
l'acqua.
Ecco, il rispecchiarsi di quel fiabesco spettacolo che è rappresentato nella parte superiore della grotta, nelle limpidissime cristalline acque del mare, dai riflessi ora adamantini ora purpurei, poi ancora di un verde smeraldo, rendono tutto così irreale, così sognante, così poco comune che ogni aggettivo sembra non poter offrire neppure la più pallida idea di ciò che effettivamente si ammira. In questo caso, come forse in nessun altro, alle parole ricercate, alle espressioni preziose, sostituiamo e volentieri, il semplice, ma affascinante linguaggio delle immagini.
GROTTA VERDE
Il più nobile esempio di patrimonio speleologico del promontorio di Capo Caccia è rappresentato dalla Grotta Verde. Questo
anfratto sotterraneo deve il suo nome a delle efflorescenze vegetali che colorano di verde le sue colonne. Anche qui appare quasi impossibile descrivere i mille
giochi di luci e di ombre, il luccichio dei cristalli, le fosforescenze, tutti i fiabeschi, scintillanti e sempre diversi aspetti che l'antro assume.
Addentrarsi in esso è compiere un viaggio in un mondo che non ci appartiene, in un mondo irreale e di sogno.
Il ricordo che permane è incancellabile, l'impressione che se ne ricava è profonda. L'atmosfera silente, rotta solo dallo sciabordio delle acque contro le pareti rimane scolpita nella mente di ognuno. E', in una parola,
una suggestione unica, imparagonabile a qualsiasi altra, a cui nella grotta verde, si aggiunge anche un motivo di ordine culturale: alla intatta bellezza che i millenni non hanno scalfito, si aggiunge, infatti, la possibilità di ammirare alcuni rarissimi
graffiti dell'epoca protosarda: segno di una civiltà remota ed
avanzata, segno, quindi, di vita che si perde nella notte dei tempi e che solo l'impalpabile fiabesca unicità di questo luogo poteva riuscire a far pervenire fino ai nostri giorni. |
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GASTRONOMIA
La specialità più importante della cucina di Alghero è l'aragosta: la si trova preparata in insalata, al forno, alla griglia, o utilizzata per sughi e intingoli che vanno a condire
"maccarrones" (un tipo di pasta) o spaghetti. Le campagne intorno alla città offrono
ottima frutta e uva da tavola.
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 | | Il
mercato di Alghero |
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| Un
borgo di case appena fuori dal centro abitato |
 | | La
Grotta di Nettuno. |
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| Il
mare ad Alghero come in tutta la Sardegna ha una forte influenza sulla vita,
sulla cultura, gli usi, le tradizioni e la gastronomia |
 | Una
zona portuale
di Alghero |
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