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SARDEGNACAGLIARI

 

Alghero - Cagliari - Castelsardo - Costa Smeralda - Gallura - Sassari


Il capoluogo regionale e principale porto della regione, Cagliari, ha origini fenicie.
Successivamente Cartaginesi e Romani se la contesero. Entrambi la utilizzarono come ponte grazie alla sua posizione strategica sul mediterraneo. Nel 687 d.C., cacciati i Bizantini che si erano succeduti ai Romani, separata dal resto dell'Impero Romano d'Oriente, l'antica Karalis diventa indipendente sotto la guida di Gialeto, che divise la Sardegna in quattro Giudicati: Cagliari, Gallura, Alborea e Torres
Successivamente, annessa a Pisa, diventa feudo papale. Bonifacio VIII la dona al re di Spagna, e ciò lascerà una massiccia traccia artistica in tutta l'isola. Strappata grazie agli accordi del 1718 agli Austriaci, la Sardegna viene annessa al regno sabaudo di Sardegna, cui darà appunto il nome. Da allora, finalmente l'isola è italiana.
La storia di Cagliari riassume in sé tutta la storia sarda, e ne porta tuttora i segni. Il Palazzo Comunale si ispira al gotico-aragonese, il castello, dall'aspetto massiccio è sovrastato dalla torre della Terrazza Umberto I, da cui godrete il primo vero paesaggio sardo. Il duomo è barocco, a due passi il Museo Archeologico Nazionale conserva una miriade di reperti dalla preistoria all'epoca delle guerre puniche, con uno sguardo particolare al periodo nuragico.
Siccome sarà l'unico museo dell'isola, andate pure a visitarlo, vi servirà per farvi una cultura sui siti dell'interno.
Cagliari offre le stesse atmosfere delle città meridionali, gli stessi pittoreschi mercati che, sviluppandosi nelle piazze al termine di stretti vicoli, appaiono improvvisi. La basilica di Nostra Signora di Bonaria ospita la statua della Madonna di Bonaria, patrona e protettrice dell'isola, e anche una collezione di modelli di barche, cosa unica in una chiesa. 
Il principale sito archeologico dell'isola è l'anfiteatro romano, ben conservato e illuminato la sera. Ma la sera, Cagliari si colora di turisti, e si illumina delle luci dei ristoranti e delle discoteche che non mancano. Purtroppo, lo sviluppo del porto ha inevitabilmente compromesso l'aspetto costiero, perciò, nonostante le ricchezze storico-artistiche, Cagliari non è una gran meta turistica.
A 50 km da Cagliari, Villasimius offre agli increduli turisti un paesaggio mozzafiato, dove il mare, oltrepassati vigneti e frutteti appare improvviso. Il panorama del golfo di Carbonara, che si sviluppa tra la fortezza e l'isola Serpentara, è a picco sul mare.
In Sardegna, purtroppo, è impensabile spostarsi senza auto o moto, anche se molti ne fanno il giro in bicicletta, quindi, ogni paesino può offrirsi nella sua semplicità o nel suo sviluppo turistico, come Villasimius.

 

DA VEDERE
Visitare Cagliari vuol dire ripercorrere tutta la storia della Sardegna. I monumenti che vi si trovano permettono infatti di risalire a tutte le civiltà che, nel corso del tempo, hanno vissuto nell'antica Caralis. 
Affacciata sulla baia del Campidano e distribuita - come Roma - su sette colli (Castello, monte Urpinu, Bonaria, monte Claro, San Michele, Tuvixeddu, Montixeddu) Cagliari si protende verso il mare e verso il porto. La città non ha mai tradito la sua vocazione marinara da quando venne fondata dai Fenici e da quando il console romano Pompeo, arringando i suoi marinai e gli abitanti di Cagliari affermò che "navigare necesse". Ancora oggi il porto di Cagliari è uno dei più attivi del Mediterraneo
La città si snoda in senso verticale a partire dal Castello (dove si trova, nell'antico Arsenale fortificato, anche la Cittadella dei Musei) via via fino ai quartieri della Cagliari Bassa, Stampace e Villanova e alla Marina. 
Il capoluogo della Sardegna è una città attiva e ricca di occasioni, dove il glorioso passato marinaro convive felicemente accanto ad una moderna voglia di divertimento.

MONUMENTI

Il Castello 

Sul più alto dei sette colli, "Su Casteddu" è stato da sempre la residenza dei dominatori, dei notabili, delle famiglie potenti. I Pisani lo fortificarono, vi eressero la cattedrale e quattro torri, due delle quali, quella dell'Elefante e quella di S. Pancrazio, sono ancora ben visibili. I catalani e gli spagnoli rafforzarono le mura. I piemontesi realizzarono il Bastione di Saint Remy dalla cui terrazza si ammira lo stupendo panorama del Golfo degli Angeli, della Marina e del colle di Bonaria. Il quartiere omonimo, realizzato nel Medioevo dai pisani, racchiude i maggiori monumenti di Cagliari, tra cui la cattedrale.

Anfiteatro Romano 
Scendendo dal colle del castello, percorrendo il panoramico viale del Buon Cammino si attraversa la zona più antica di Cagliari e si raggiunge l'Anfiteatro Romano. È uno dei più notevoli edifici romani della Sardegna, costruito nel sec. II e quasi esclusivamente scavato nella roccia. 
Conserva le fosse delle belve, la Cavea con le recinzioni divisorie e le tre serie di gradinate che contenevano oltre 20.000 spettatori. Nel teatro, ancora oggi si svolgono, nel periodo estivo, rappresentazioni teatrali. 
Nelle vicinanze del teatro, dopo l'orto botanico, si trova la Villa di Tigellio (composta da tre Domus urbane) dove è possibile ammirare i resti della Casa degli stucchi e della Casa del Tablino dipinto. Conosciuta come la Grotta della Vipera, in via Trento 81 sorge la tomba di Atilia.
Pomptilla sormontata da una trabeazione sulla quale sono scolpiti dei serpenti, simbolo di eternità, e incisi i versi in latino e greco che cantano il sacrificio di questa mitica eroina greca.

Necropoli di Tuvixeddu 
In piena città si trova questa necropoli iniziata dai Fenici, ma utilizzata anche dai Cartaginesi e dai Romani. In tutto sono circa cento le tombe tra cui quella dell'Ureo che offre un magnifico esempio di pittura funeraria punica e la tomba del Guerriero che prende il nome dalla figura dipinta. 
Alla necropoli si accede da un pozzo verticale, ma occorre un permesso rilasciato dalla Soprintendenza - via Vittorio Veneto

 

GASTRONOMIA
A Cagliari si può trovare un'ottima cucina di pesce e un'altrettanto eccellente serie di piatti appartenenti alla tradizione contadina e pastorale.
Sempre presente è il pane, di ottima qualità e con particolarità che variano da un paese all'altro dell'isola. Tra le specialità vanno segnalati: la "burrida" di gattuccio (una varietà di squalo bollito in salsa a base di noci), i "malloreddus" (gnocchetti di semola serviti in genere con ragù), il pane "carasau" detto anche carta da musica, la "fregula" (minestra di semola con zafferano e formaggio).

Cagliari di notte è un
vero spettacolo!
Una vista della necropoli
 
Un nurago e l'anfiteatro romano: due lasciti dei precedenti abitanti dell'isola
Il porto di cagliari è sicuramente il maggiore della sardegna

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