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L'isola di Ustica, ha un'estensione di 8 kmq e dista appena 36 miglia da Palermo; il suo nome è legato alla denominazione assegnatole da antichi geografi e storiografi, perché relitto di un vulcano spento (Usta bruciata), poi mutata dal dialetto siciliano in "Ustrica". Ustica è lontana, ferma nel tempo, immobile sul mare e, se la sua gente non vestisse panni attuali,
potremmo pensare di essere entrati in punta di piedi in un tempo remoto.
L'isola è stata abitata sin dal V millennio a.C., come testimoniato da reperti archeologici del
neolitico, dell'età dei metalli, dell'area ellenistica, romana e tardo-romana, medioevale
(necropoli,insediamenti, tombe ipogeiche paleocristiane, fattorie). Oggi rimangono antiche navi (a punta S. Paolo è stato ritrovato il relitto di una nave spagnola con cannoni ancora intatti), i resti della città sommersa che i Greci chiamarono Osteodes, qualche torre di avvistamento, il castello saraceno. In epoca moderna Ustica rappresenta un
esempio unico di popolamento organizzato da mano pubblica. Furono i Borboni, nel 1761, per motivi militari, ad avviare la colonizzazione dell'isola fortificandola ed organizzandone modernamente la società civile. I primi coloni vennero prevalentemente dalle Isole Eolie animati da spirito di avventura, iniziarono a mettere su i primi alloggiamenti ed a rendere produttiva la fertile terra, ma anche a difendersi dalle incursioni barbaresche che da tempo avevano considerato l'isola loro stabile rifugio.
Oggi la popolazione oltre che di turismo vive di pesca ed agricoltura.
Il pesce appena pescato è venduto direttamente dai pescatori sulla barca, o nella piazza, talvolta trasferito nei mercati siciliani. La campagna è coltivata da tenaci contadini, che hanno adattato la tradizione delle colture alle esigenze del mercato turistico.
Il folclore dell'isola esplode nelle sue feste popolari: la festa del Patrono S. Bartolo celebrata il 24 Agosto ; la festa della Madonna dei pescatori a Maggio e la festa della Madonna della croce nella bella campagna durante il mese di Ottobre. L'esempio più valido di come gestire oggi al meglio un ecosistema tanto particolare ed importante è "la Riserva Naturale Marina"; istituita con decreto interministeriale dal 12 novembre 1986 , è un autentico modello di efficiente realizzazione voluta dagli stessi abitanti dell'isola ed efficacemente
protetta.
Ustica è anche la meta di molti diportisti nautici, che raggiungono "la Perla Nera del Mediterraneo" con la propria imbarcazione; l'approdo possibile è senz'altro la cala Santa Maria, sul versante Sud-Est dell'isola, dove c'è il porticciolo turistico.
Legata alla tradizione marina dell'isola, coronatosi con la realizzazione della Riserva, durante il mese di Luglio ad Ustica si svolge l'annuale
Rassegna Internazionale delle attività subacquee, manifestazione di grande interesse e livello in cui vengono proposte mostre, stage, incontri con personalità del mondo subacqueo. Infatti
Ustica è un vero paradiso per chi ama il mare, tra le zone più interessanti segnaliamo: i fondali di scoglio del Medico, la zona compresa tra cala S. Maria e Punta
S. Paolo per le numerose calette e grotte, i fondali di Punta Omo Morto, del Sichitello e di Punta dell'Arpa per la presenza di spugne multicolori e di una ricca fauna, quelli protetti della riserva marina compresi tra Punta Megna e Punta Spalmatore, la piscina naturale, le spiagge di Punta Gavazzi, la secca di banco Apollo, i Faraglioni per la ricca
fauna.
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