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SICILIA PALERMO
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Agrigento -
Catania -
Palermo
Le Isole |
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Nel 480 a.C., durante la guerra tra Cartagine e Imera, e successivamente nel 406 e nel 391, nel porto di "Panormus" (tutto porto) trovò rifugio la flotta punica. Il siracusano Ermocrate tentò di conquistare Palermo nel 408, ma la città, eccetto durante la breve occupazione di Pirro (276), rimase nell'orbita di Cartagine fino alla conquista romana del 254 a.C.. Occupata da Totila nel 549, ritornò bizantina nel 552 per opera di Narsete e rimase tale fino all'831, quando gli Arabi la conquistarono dopo un lunghissimo assedio che ridusse la popolazione da 70.000 a 3.000 abitanti. Balarm (questo è il nome arabo) riprese floridezza solo intorno alla metà del secolo X. Nel 948 Palermo fu eletta capitale dell'emirato indipendente di Sicilia; la sua popolazione raggiunse in poco tempo i 300.000 abitanti. Al dominio arabo succedette quello normanno, dopo la conquista della città fatta da Ruggero I d'Altavilla (1072); Ruggero II nel 1130 nel duomo di Palermo cinse la corona di re di Sicilia e dichiarò Palermo capitale del regno: la città toccò uno straordinario splendore e Federico II di Svevia, salito al trono nel 1208, ne fece un grande centro culturale. Nel 1250 Federico morì e la sua salma fu trasportata nel Duomo di Palermo. Gli Angioini trasferirono a Napoli la capitale del regno (1266), ma al loro malgoverno
pose fine la rivolta dei Vespri Siciliani (31 Marzo 1282). La leggenda vuole che i palermitani, per uscire da quell'abituale tristezza della loro condizione di sudditi oppressi, si riunirono il martedì di Pasqua nella pianura situata davanti la chiesa di Santo Spirito, ed improvvisarono banchetti all'aperto trascorrendo il tempo tra danze e canti; fino a che un gruppo di soldati venne a turbare il loro gaudio, infatti uno di essi, col pretesto di accertarsi che fosse rispettato il divieto di portare armi, molestò una giovane donna sotto gli occhi del marito, e da qui il popolo si ribellò contro l'esercito franco, e proprio in quel momento sarebbero suonate le campane della chiesa ad indicare l'arrivo del vespro, da qui prese il nome questa ribellione. |
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DA
VEDERE
Dal punto di vista artistico, a Palermo non mancano certo le opere d'arte, gli scavi archeologici e i monumenti. Proprio tra i monumenti principali della città, testimoni di una storia gloriosa, spicca la
Cattedrale, costruita nel luogo dove sorgeva un'antica basilica cristiana trasformata in moschea dai Saraceni. Venne compiuta nel 1185 a opera dell'arcivescovo Gualtiero Offamilio, sotto il regno di Guglielmo II. Ha una forma di croce latina, con tre navate d'ordine corinzio. Subì rimaneggiamenti in varie epoche.
Sono presenti altre chiese di notevole interesse artistico e storico: la
Chiesa di S. Domenico del secolo XIV, ricostruita dal 1636 con forme barocche, considerata il pantheon delle glorie siciliane; la
Chiesa di S. Maria dell'Annunziata, detta Martorana, fabbricata nel 1143 da Giorgio d'Antiochia, ammiraglio di Ruggero II; la
Chiesa della Catena, superbo esempio di stile gotico-catalano misto a elementi rinascimentali, opera di Matteo Carnelivari; la
Chiesa di S. Giacomo la Marina; quella di S. Cataldo (1154 - 60), coperta dalle cupole moresche. La città conserva anche edifici civili di grande interesse, quali il
Palazzo dei Normanni (ex Palazzo Reale), costruito dal conte Ruggero; incorporata nel Palazzo è la
Cappella Palatina (circa 1131) decorata da un soffitto di alveoli e stalattiti: (1143) di cultura araba, e di mosaici bizantini.
Chiesa di San Giovanni degli Eremiti
La Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, eretta su di una leggera prominenza rispetto al territorio circostante, è in verità il monumento più suggestivo che caratterizza l'antico centro della città. Questa
ha origini antichissime, infatti fu fondata nel 581, sulle rive del fiume Kemonia che scorreva fin sotto le mura del vicino Palazzo Reale. La cura della chiesa venne affidata da S. Gregorio Magno all'ordine dei Benedettini che vi fondarono il monastero, divenuto poi la sede abbaziale della Congregazione Benedettina di Sicilia. A fianco del complesso architettonico di S. Giovanni, sorge la chiesa settecentesca di S. Gregorio in Kemonia su una più antica di formazione normanna. Dopo il 1132 convento e chiesa vennero ricostruiti per volontà del re Ruggero, conservando il carattere arabo dell'edificio precedente, pianta quadrata essenziale e spoglia con le cinque cupolette rosse che ancora oggi donano al monumento un aspetto
orientaleggiante.
Palazzo dei Normanni
Il Palazzo dei Normanni, è uno dei monumenti più significativi di Palermo per le vicende storiche di cui è stato protagonista e per il suo valore artistico. Qui risiedettero i re normanni e
Svevi, che non solo ne fecero il centro politico di Palermo, ma anche l’ideale nucleo culturale della città come sotto Federico II che ne fece il centro propulsore di quella scuola siciliana che fu parte attiva ed integrante della prime fasi della letteratura italiana. Attraverso i secoli il Palazzo Reale fu oggetto di numerosi rimaneggiamenti e mascherato da ricostruzioni tali da far supporre che, della antica fabbrica arabo-normanna, fosse rimasto ben poco. Nel 1921, per iniziativa del Ministero della Pubblica Istruzione, si dava corso a importanti lavori di ripristino e restauro, per riportare le parti più antiche alla loro condizione originaria. Vennero ritrovati vari ambienti quali: la stanza dei tesori, con le caratteristiche giare infisse nel pavimento che servivano a contenere le monete d'oro e altre ricchezze dei sovrani Normanni e Svevi; le prigioni politiche formate da robuste, spesse mura con anguste feritoie; la sala degli Armigeri, severo ambiente di intonazione militare con una bella volta a crociera e altri vani, scale e trabocchetti.
Una di queste stanze è ancora utilizzata come sede del Parlamento Siciliano.
Castello della Zisa
I lavori di costruzione iniziarono per volere di Guglielmo I nel 1165 e fu completato sotto Guglielmo II.
All'origine era circondato da un vasto parco non più esistente.
Il suo nome deriva dall'arabo AL-AZIZ cioè splendido, ancora oggi, per le sofisticate strutture,
è ritenuta una delle più belle opere arabo-normanne del mondo.
Oggi il castello è adibito a Museo dell'Islam e raccoglie testimonianze del mondo Arabo in Sicilia.
Porta Nuova
Massiccia costruzione manieristica ad ampio fornice sormontato da una leggera loggia e conclusa da una copertura a cuspide maiolicata. Fu eretta nel 1583 sul rettifilo del Cassaro (Via Vittorio Emanuele) al posto di una preesistente porta quattrocentesca.
Cappella Palatina
Splendido monumento dell'età Normanna. Consacrata nel 1143 a S. Pietro fu realizzata da Ruggero II. Tra l'altro sono degni di ammirazione gli stupendi mosaici delle pareti e del pavimento, gli appartamenti reali con il salone d'Ercole o sala del Parlamento, la sala dei
Viceré, la sala da pranzo, la sala di re Ruggero. Nella parte alta della torre Pisana si trova l'osservatorio Astronomico fondato da Giuseppe Piazzi.
Teatro Massimo
Risalente al 1875, è uno dei più grandi teatri d'Europa (7730 mq di
superficie). Il Politeama in forme neoclassiche d'ispirazione pompeiana, ospita, all'ultimo piano, la Civica galleria d'Arte moderna Empedocle Restivo
Santa Maria La Nuova (Duomo di Monreale)
Il Duomo di Monreale, su una collina che sovrasta Palermo, è un capolavoro architettonico dell'età normanna, nel quale espressioni della cultura islamica, bizantina e romanica si fondono in una delle più alte creazioni del Medioevo italiano. Il duomo è del 1174 e forma un unico organico complesso con l'abbazia, il palazzo reale e il palazzo arcivescovile. All'interno, in alto nel catino, il mosaico che raffigura Cristo benedicente con la scritta "Pantocrator" (onnipotente") al di sotto la Madonna con il Bambino in trono e la scritta "Panacrontas" (tutta santa) assistita da angeli e apostoli. Il chiostro (47x47) è un miracolo di architettura e policromia. Gli archi ogivali sono sostenuti da 228 colonne gemine di svariata ornamentazione, molte con intarsi a mosaico, altre intagliate ad arabeschi.
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LA
CUCINA
Un pranzo palermitano ha inizio con una sfilata di antipasti generalmente a base di
verdure. Vi sono poi alcuni assaggi d'obbligo, come la pasta con le
sarde, il riso con le sarde, e tutta la ricca serie di primi piatti a base di pasta conditi con diversi tipi di sugo. Fra le piccole cose da assaggiare in rosticceria vi sono le
panelle di ceci, le muffolette (pani serviti caldi, conditi con olio e semi di sesamo) e le
guastelle (pagnottine ricolme di formaggio, milza di vitello e grasso di maiale).
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 | | La
Cattedrale, compiuta nel 1185 per opera dell'Arcivescovo Gualtiero Offamilio |  | | Castello
della Zisa, ritenuta una delle più belle opere arabo-normanne del mondo |
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| Cappella
Palatina, incorporata nel Palazzo dei Normanni |
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| Palazzo
dei Normanni, uno dei monumenti più significativi di Palermo |
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| Una
vista dell'interno di Palazzo dei Normanni |
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| Il
Teatro Massimo, uno tra i più grandi teatri d'Europa |
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| Vista
dall'alto della costa Palermitana |
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