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TOSCANA PISA
- PIAZZA DEI MIRACOLI
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Pisa - Siena |
La
Storia |
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La torre di Pisa
Pochi monumenti sono così conosciuti nel mondo come la torre pendente di Pisa.
Il celebre campanile di Bonanno Pisano ha compiuto otto secoli di vita, essendo stato iniziato nel 1173.
L'inclinazione della torre è attualmente di circa 5 metri; la sua altezza è di
56 metri con uno sprofondamento medio di 2,50 metri alla base. La torre continua a pendere in ragione di
un millimetro ogni anno ed è motivo di grande preoccupazione per i tecnici che sperano comunque di poter stabilizzare definitivamente il famoso campanile.
Bonanno Pisano, dunque, iniziò la costruzione della torre pendente nel 1173.
Cinque o sei anni dopo l'ottimo architetto e scultore abbandonò i lavori perché nel frattempo si era verificato un primo
cedimento del terreno. Questo conferma che la torre pendente non è mai stata verticale in quanto i primi tre piani costruiti da Bonanno presentavano già una certa inclinazione intorno agli anni 1179-80. Nello stesso periodo di tempo Bonanno Pisano modellò le
quattro porte per la Cattedrale, tre delle quali, sono andate irrimediabilmente perdute.
Durante il secolo scorso, dopo alcuni scavi eseguiti alla base della costruzione, furono rinvenuti alcuni frammenti provenienti da un sarcofago. Uno di questi frammenti portava il nome di Bonanno Pisano ed è visibile ancora oggi sulla sinistra dell'ingresso della torre pendente. Novanta anni dopo la morte di Bonanno, un altro architetto proseguì i lavori a partire dal terzo piano; si chiamava
Giovanni di Simone e cercò invano di raddrizzare la torre. Infatti, a partire dal terzo piano, l'inclinazione del monumento cambia notevolmente. Giovanni di Simone fu anche il geniale architetto del
Cimitero monumentale e della Chiesa di San Francesco.
Anch'egli non portò mai a termine i lavori della torre pendente perché cadde combattendo nella sfortunata battaglia della
Meloria. È da questa sconfitta che, con l'inizio dell'irreversibile decadenza della città, i lavori del campanile
rallentano.
Nei primi anni del secolo XIV mancava soltanto la cella campanaria. Questa fu aggiunta nel 1350 da Tommaso Pisano, terzo e ultimo architetto della torre pendente che cominciava ormai a divenire celebre. È oggi accertato scientificamente, che la Torre pende
a causa del terreno cedevole. Un terreno alluvionale di formazione recente, quindi un terreno soffice, che non può sostenere grandi pesi. D'altra parte, a riprova di ciò, basta ricordare che molti altri edifici di Pisa pendono
notevolmente, dando vita a una straordinaria assemblea di palazzi, chiese, campanili e semplici case, inclinati in tutte le direzioni.
La torre pendente è ancora oggi usata quale campanile della Cattedrale.
Da un punto di vista architettonico, la torre pendente si lega genialmente con la Cattedrale di Buschetto, ripetendone nel primo ordine il criptoportico con le losanghe, e negli ordini superiori le gallerie ad archi su agili colonne classicheggianti che caratterizzano la facciata e l'abside della chiesa. Questo preciso riferimento stringe il rapporto che lega i quattro monumenti della straordinaria piazza pisana, in cui lo svolgersi per tempi successivi di un medesimo asse culturale dal romanico al gotico, si definisce in un'armonia esaltata anche dal gioco cromatico dei marmi bianchi sul verde brillante dei prati. |
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Il Battistero
L'architetto Diotisalvi iniziò la costruzione del Battistero nel 1153, dopo aver terminato la chiesetta del
Santo Sepolcro alcuni anni prima.
Trentaquattromila famiglie pagarono spontaneamente una tassa supplementare per continuare i lavori che avevano subito una lunga interruzione. Nel 1278 il Battistero fu in parte
rinnovato, e la sua struttura decorativa fu cambiata radicalmente. Un affresco del Cimitero monumentale, eseguito intorno al 1385, ci mostra il Battistero con la cupola. Immediatamente dopo venne completata la decorazione gotica esterna. Con questo si giustifica la
discontinuità stilistica riscontrabile nella parte esterna dell'edificio. I gradini che circondavano la costruzione vennero tolti nei grandi lavori di restauro eseguiti nel periodo
1841-56. Grandioso e imponente, il Battistero ha una circonferenza di 107 metri con l'altezza totale di 54 metri; la costruzione presenta una
leggera pendenza (45 centimetri) verso la facciata della Cattedrale.
Forse questa pendenza non è dovuta al cedimento del terreno bensì all'originario declivio dove fu progettato il monumento. La porta principale del Battistero è rivolta verso la Cattedrale. Due stupende colonne classicheggianti la fiancheggiano, mentre in dentro vi sono due colonnette, buone imitazioni di lavori bizantini in avorio. Negli undici piccoli pannelli di destra della porta sono scolpiti:
Re Davide, la Discesa di Cristo agli Inferi, i Dodici
Apostoli, due Angeli, il Redentore in gloria.
A sinistra ancora undici pannelli rappresentano i simboli dei Mesi dell'anno e tutte le attività ad essi connesse. I mesi di settembre e di ottobre sono riuniti in un unico pannello.
La cupola è sezionata nella parte orientale in dodici settori che sono stati ricoperti con piombo e, parzialmente, con tegole e hanno piccole finestrelle gotiche. La statua che si trova al vertice dell'immensa costruzione rappresenta San Giovanni
Battista. Si tratta di un'opera in bronzo alta oltre tre metri. |
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Il Camposanto
Un'epigrafe latina a sinistra della porta principale del Camposanto, ci dice quando questo fu iniziato, nell'anno
1278 per merito di "Johanne, magistro edificante"
architetto del tempo, che noi conosciamo come Giovanni di Simone costruttore del Camposanto Monumentale.
Intorno al Duomo esisteva già un luogo di seppellimento; le iscrizioni sepolcrali confermano l'esistenza di questo primitivo e provvisorio Cimitero. Secondo il più grande storico dell'arte rinascimentale, Giorgio Vasari, il Cimitero Pisano fu terminato nel 1283, ma questa notizia si è rivelata priva di fondamento. Intorno a quel periodo infatti i lavori vennero sospesi a causa della guerra contro Genova e per la disfatta della Meloria.
Nel 1358 le fondamenta della parte nord, non erano ancora scavate, soltanto la parete sud era completata con marmi e lesene sostenenti gli archi ciechi romanici. Il Tabernacolo gotico posto all'esterno sopra la porta principale, fu attribuito in un primo tempo a Giovanni Pisano; ma fu piuttosto un suo tardo seguace, forse Cellino di Nese, ad eseguire l'opera, una"Madonna col Bambino e Santi" nella seconda metà del XIV secolo. Una leggenda pisana racconta che l'arcivescovo Ubaldo Lanfranchi, comandante delle flotte armate pisane, da una delle molte crociate portasse dalla Palestina, navi cariche di terra santa del Golgota destinate al Cimitero di Pisa. L'interno del Cimitero è formato da quattro grandi corridoi. La pianta non è perfettamente regolare, ma l'occhio non percepisce tale irregolarità. Le agili colonnette delle quadrifore furono aggiunte a più riprese iniziando con Lupo di Gante nel XIV secolo.
Nella seconda metà del XIV secolo furono intrapresi i grandi affreschi murali all'interno del Cimitero, molto danneggiati durante l'ultima guerra, che furono terminati un secolo dopo da Benozzo Gozzoli. Il "Trionfo della Morte" è una raffigurazione a carattere religioso ed è il più famoso affresco del Cimitero. Fu eseguito tra il 1360 e il 1380, da un maestro che è rimasto sconosciuto, anche se non mancano varie attribuzioni. Taluni credono che il grandioso dipinto sia stato eseguito dopo la peste del 1348. Nell'affresco il concetto della morte è espresso in tutta la sua drammaticità: un richiamo pressante alla realtà della vita che può essere troncata a qualsiasi età, in qualsiasi momento, in ogni condizione sociale; da notare in alto, sulla destra, la lotta tra gli angeli e i demoni per la disputa della anime. Nell'altro mirabile affresco che è "Il Giudizio Universale" dove al centro racchiusi in una mandorla stanno a destra il Cristo e a sinistra la Vergine, con a sinistra gli eletti e a destra i dannati, trovano la tragedia di quest'ultimi nel compimento dell'Inferno. Il ciclo del trionfo della morte termina così l'apocalittica visione dell'Inferno. Questo affresco fu restaurato nel 1378 dal pittore Pietro da Pisa, da Turino Vanni nel 1462 e nel 1530 dal pittore Sollazzino. |
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La Cattedrale
Il complesso della Cattedrale con il Campanile è considerato uno dei maggiori capolavori di tutta l'architettura
italiana.
In facciata, sugli archetti, divisi da cornici intagliate, risplendono tarsie di preziosi marmi policromi. Ai lati del primo ordine di galleria si notano le statue di due Evangelisti; sul culmine una Madonna col Bambino e, ai lati, due Angeli. Le sculture sono della scuola di Giovanni Pisano. La Cattedrale di Pisa fu fondata nello stesso luogo di una
preesistente chiesa bizantina dedicata a Santa Reparata. Ma, secondo la tradizione, dove oggi si ammira quello stupendo esempio di architettura romanica che è il Duomo, duemila anni fa sorgeva, superbo e bellissimo, un palazzo dell'imperatore romano Adriano, famoso tra l'altro per avere eretto il vallo tra la Scozia e l'Inghilterra.
La Cattedrale venne iniziata nell'anno 1063. Papa Gelasio II consacrò la chiesa nell'anno 1118.
Buschetto Pisano ne fu il primo geniale costruttore; ideò la sua
cattedrale con un progetto grandioso che non aveva nessun precedente, con cinque
navate, intersecate dal transetto, diviso a sua volta in tre navate. Il prolungamento dell'edificio oltre il transetto costituisce il
presbiterio, o coro, coronato dall'abside principale che, nella sua parte superiore, è
splendidamente decorato da un grandioso mosaico risalente agli inizi del XIV secolo. Ispirandosi alle costruzioni classiche, la Cattedrale di Pisa fu progettata da Buschetto con le cinque navate che si presentavano spesso nelle basiliche greche e romane.
All'esterno dell'abside maggiore Buschetto ornò i piani inferiori con losanghe e mosaici di ispirazione
orientaleggiante. Tali decorazioni si susseguono in tutto il corpo esterno della chiesa per trovare successivo trionfo nella facciata che un altro insigne pisano (Rainaldo) portò a termine circa due secoli dopo.
Rainaldo concluse l'opera di Buschetto adattando lui stesso le gallerie lombarde con le decorazioni arabe e armene e dando il senso del romanico trionfante a Pisa tra la seconda metà dell'Xl e la fine del XIII secolo.
La facciata della cattedrale è protesa in avanti e questo per produrre un più accentuato senso della luce e dei valori chiaroscurali portati in evidenza dalle gallerie praticabili, che, sovrapponendosi una sull'altra, si distinguono in maniera mirabile creando un effetto di equilibrio, di simmetrica proporzione, di semplicità e di serenità che colpiscono e affascinano anche gli occhi meno vigili e più sprovveduti.
La Cattedrale pisana, dedicata a Maria Assunta, è la chiesa più importante di Pisa e di tutto il periodo romanico italiano. Il Duomo fu costruito a forma di
croce latina nello stile romanico pisano; stile che presenta forti influssi lombardi e orientali. Questi elementi, nella Cattedrale di Pisa, sono fusi e armonizzati in modo mirabile e dando vita a uno stile dalle linee severe e armoniose, profumate di ambre e di salmastro. Perché lo stile romanico pisano porta con sé il ricordo di antichi viaggi tempestosi, di contrade favolose e civilissime, permeate dalla grande cultura araba che arrivò fino in Occidente dai deserti di fuoco, con il vento di scirocco che spirava, caldo e sinuoso, nelle strade medievali della Pisa marinara.
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| Un'immagine
molto suggestiva della cattedrale e del campanile |
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| Il Pulpito del Duomo, capolavoro di Giovanni Pisano |
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| Il
maestoso Battistero |
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Il fonte battesimale e, a sinistra, il Pulpito. L'opera di Guido Bigarelli mostra le transenne di marmo con rosoni centrali e decorazioni geometriche anche queste in marmo prezioso. |
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Una vista dall'interno
del Camposanto |
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