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UMBRIA PERUGIA
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| Assisi -
Perugia
- Terni |
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La sommità del colle sul quale si estende Perugia era già abitata dal IX secolo a.C.; un primo impianto di città è testimoniato a partire dal VI secolo, e un altro interessante insediamento è stato recentemente individuato in zona Ponte della Pietra, sull'asse di collegamento
Perugia - Orvieto.
Perugia diviene importantissima città etrusca della "dodecapoli", a guardia del confine - il Tevere - che divideva il territorio etrusco da quello degli Umbri.
Gli importantissimi siti archeologici sparsi su tutto il comprensorio - gli ipogei dei Volumni, di S. Manno, di Villa Sperandio, e la necropoli di Strozzacapponi - stanno a
testimoniare lo splendore e la vitalità della società etrusca.
I Romani penetrano in Umbria dal 299 a.C., e con il successivo ordinamento regionale istituito da Augusto Perugia e il suo comprensorio confluiscono nella "regio septima", della quale fa parte in pratica tutto il territorio etrusco; nel III secolo d.C. Diocleziano annetterà l'Umbria alla Tuscia.
Il Cristianesimo penetra facilmente nella regione percorrendo gli itinerari tracciati dai Romani, ed esempi interessanti dei primi insediamenti cristiani sono rappresentati nel territorio perugino dalla
chiesa a pianta centrale di S. Angelo (VI secolo) e dalla successiva basilica di S. Pietro
(X secolo) eretta dai Benedettini.
Con la fine dell'Impero Romano anche l'area perugina subisce le invasioni barbariche e le conseguenti devastazioni - Totila distrugge Perugia nel 547;
tutti gli insediamenti umani vengono seriamente danneggiati e le campagne, invase dalla malaria, si spopolano e
inselvatichiscono.
Perugia si costituisce in libero Comune nell' XI secolo e già nel '300 domina gran parte dell' Umbria: è comune di parte guelfa e mantiene rapporti con lo Stato Pontificio, accettandone il protettorato ma non la signoria.
La vita politica e sociale durante il Medioevo è dominata dalle feroci lotte tra le opposte fazioni che si contendono il potere: a partire da quelle tra popolani (Raspanti) e nobili (Beccherini), a finire con quelle, sanguinosissime, tra le famiglie perugine degli Oddi e dei Baglioni.
Dal XVI secolo Perugia e il suo territorio passano sotto il dominio papale: la reazionaria dominazione pontificia s'interromperà brevemente con la campagna di Napoleone in Italia, quindi definitivamente nel 1860 con l'Unità d'Italia. |
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DA
VEDERE
Perugia, è una città che conserva ancora un impianto urbano caratteristico delle città etrusche, la Perugia etrusca fu di grande prestigio, la cronologia delle mura che circondano la città oscilla tra il IV e il II secolo a.C. Queste erano interrotte da otto varchi principali,
l'Arco di Augusto è la più importante delle restanti porte d'accesso, è costruito con pietre di travertino di smisurata grandezza. La
piazza IV novembre è la più importante della città dal lato artistico, è dominata dal
Palazzo Comunale nobile e possente edificio, dalla facciata della cattedrale dedicata a San Lorenzo e dal palazzo vescovile, al centro è situata la
Fontana Maggiore una delle più importanti del ‘200, venne costruita verso l’anno 1275 sui disegni dell’architetto Fra Bevignate, la parte decorativa forse quella più suggestiva fu affidata a Nicola e Giovanni Pisano.
Galleria Nazionale dell’Umbria: fondata nel 1558 contiene numerosi volumi di manoscritti e una vasta raccolta d’arte del ‘300-400 di Piero della
Francesca, del Perugino di Beato Angelico.
Testimonianza dell’antico popolo degli Etrushi il pozzo profondo circa 35 mt.
e il maestoso Arco Etrusco risalente al II-III sec. A.C. Numerose da visitare sono le chiese le quali contengono pezzi di varie epoche.
Fontana Maggiore
Composta da due vasche di 24 lati di pietra bianca e rosa, sormontate da una tazza bronzea, fu realizzata nel 1275-78 per portare in città l'acqua del monte Pacciano. Può considerarsi una
fontana enciclopedica: le 50 formelle della vasca inferiore raffigurano il calendario dei lavori agricoli, scene ispirate alla storia politica e morale, i simboli della città (il grifo), del partito guelfo (il leone) e dell'impero (l'aquila) oltre alle arti liberali ed alla filosofia. I personaggi, reali o immaginari, che hanno reso grande Perugia sono raffigurati nelle formelle della vasca superiore. Tra questi Euliste, il troiano che la leggenda indica come il fondatore della città. Le tre ninfe rappresentanti le virtù teologali che si trovavano sulla tazza bronzea sono conservate nella Galleria Nazionale dell'Umbria.
Palazzo dei Priori
Il palazzo fu costruito per ospitare la magistratura perugina tra il 1293 e il 1444 ed è ora sede del Municipio. Le merlature e le trifore gotiche che ornano la possente facciata caratterizzano il periodo medievale nel quale è sorto. La scalinata sale ad un grande portale gotico sormontato da due mensoloni con le statue in bronzo del leone guelfo e del grifo perugino. Da questo portale si accede alla Sala dei Notari, tutta affrescata con stalli e
banconi cinquecenteschi. Il portale su corso Vannucci è riccamente ornato e nella lunetta sono visibili le statue dei tre santi patroni della città.
Nel palazzo, oltre alla sala dell'Udienza, a quella dei Legisti ed alla cappella di S. Giovanni Battista, si trovano il Collegio della Mercanzia e il Collegio del Cambio, dove si riunivano le potenti corporazioni dei mercanti e dei cambiatori di moneta
Rocca Paolina
Edificata da Antonio da Sangallo il Giovane in pieno rinascimento. In questa fortezza di notevole importanza è la presenza della porta Marzia (I-II Sec. A.C), inglobata dall'Architetto nelle mura della porta. Fu voluta da Paolo III Farnese per punire la città ribellatasi dopo l'imposizione di una tassa sul sale. L'odiata fortezza venne rasa al suolo nel 1860 e al suo posto venne costruito il Palazzo della Provincia.
Oratorio San Bernardino
Oratorio rinascimentale del XV Sec. con facciata scolpita da Agostino di Duccio (1457-1461)
Tempio Sant'Angelo
Risalente al V-VI Secolo a pianta circolare ed è ritenuto un monumento paleocristiano molto importante.
Duomo
Costruito in forme gotiche tra il 1345 e il 1490. E' preceduto da una gradinata sulla quale si erge un elemento bronzeo dedicato a Giulio III di Danti.
Chiesa di San Pietro
Monumento risalente al decimo secolo con pianta basilicale. Al suo interno ci sono opere di Bonifacio Veronese, preziosi codici miniati ed uno splendido coro intarsiato.
Loggia di Braccio di Fortebraccio
La loggia era stata realizzata come ornamento del palazzo (abbattuto) di questo capitano di ventura che fu signore di Perugia nel 1423. Sotto le quattro arcate che la costituiscono sono visibili un tratto di un muro romano e la copia della "pietra della giustizia" (l'originale è nel vicino palazzo dei Priori)
Arunte Volumnio
Lasciando Perugia coloro che passano per Ponte S. Giovanni dovranno fermarsi a salutare Arunte Volumnio.
Qui un contadino, mentre arava il suo campo nel 1840, vide sparire il proprio bue, inghiottito dal terreno. Terminava così il sonno della gente volumnia che durava dal II secolo a.c. Venne alla luce una casa romana dove in un appartamento con tanto di atrio, scalinata e stanze, erano conservate alcune urne cinerarie in travertino ed una in marmo, l'Ipogeo dei Volumni. Le statue dei componenti della famiglia, Arunte, Larthe, Veilia e Publio, erano riunite insieme nel tablino.
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LA
CUCINA
Elemento caratteristico di tutta la cucina della zona è lo straordinario olio d'oliva utilizzato in ogni piatto. Prevalgono le preparazioni più legate alle
caratteristiche contadine e montanare del territorio, con particolare riferimento ai
tartufi neri impiegati negli spaghetti, nelle uova, nella salsa dei palombacci, negli umidi e negli arrosti.
Rare specialità tipiche sono le minuscole e delicatissime lenticchie di
Castelluccio.
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 | | Palazzo
dei Priori |  | | Tempio
Sant'Angelo, interno |
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| Duomo |
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| Fontana
Maggiore |
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