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VALLE D'AOSTAAOSTA

 
Aosta - Courmayeur - Cervinia


La Valle d’Aosta è una delle valli più belle della catena alpina, sia per la grandiosità del paesaggio, che per la maestosità delle montagne. I numerosi ghiacciai alimentano la Dora Baltea che attraversa tutta la Regione. Aspre e tormentate le valli che scendono dal Gran Paradiso; più dolci e ricche di prati e di abitanti quelle che scendono dalla catena principale delle Alpi. Sulla sponda sinistra della Dora: la Valle del Ferret, quella del Buthier, di Ollomont, la Valpelline, la San Bartolomeo, la Valtournanche, celebre per la conca di Breuil dominata dal Cervino, di incomparabile bellezza; la verdissima valle di Ayas e quella di Gressoney, con lo sfondo del Monte Rosa. Sulla sponda destra: la Valle di Veni, del Piccolo San Bernardo-La Thuile, nota come via d’accesso al valico; le selvagge e pittoresche Valgrisanche, di Remes, Valsavaranche, di Cogne; e ancora le valli di Fenis, di Champdepraz, di Champorcher, che scendono dai ripidi fianchi del Gran Paradiso. Le catene montuose sono attraversate da tre passaggi: il Piccolo San Bernardo verso la Francia, il Gran San Bernardo verso la Svizzera, e il Pont S.Martin verso la Pianura padana. Per il facile collegamento con Torino e Milano, l’importanza della Val d’Aosta, come via di comunicazione, è cresciuta anche con l’apertura del Traforo del Monte Bianco. La popolazione parla la lingua italiana e quella francese. L’economia della Regione si basa soprattutto sul turismo. Il patrimonio montano della Valle, come i numerosi torrenti e laghetti alpestri, offre agli appassionati di alpinismo e di pesca, numerose occasioni per praticare il loro sport preferito. Molte le testimonianze storiche ed artistiche, tra cui monumenti romani e medioevali, ed una grande quantità di imponenti castelli, disseminati in tutta la Valle. Le grandi montagne della Val d’Aosta, oltre al Monte Bianco, il più alto delle Alpi e dell’Europa, sono rappresentate dal Monte Rosa, dal Cervino, e dal Gran Paradiso. 

 

DA VEDERE
Aosta mantiene, dal punto di vista topografico, l'impianto urbanistico romano: un recinto rettangolare di mura (quasi del tutto eliminato nel Medio Evo per fare posto a torri e chiese) diviso in insulae a scacchiera da vie perpendicolari. La città è ricca di testimonianze storiche e artistiche, relative a tutto l'arco di tempo che va dalla preistoria ai giorni nostri.
Arco Romano di Augusto
Imponente monumento che si trova ai margini orientali della città, presso il corso del torrente Buthier. Fu eretto nel 25 a.c. per commemorare la vittoria delle truppe romane del console Terenzio Varrone Murene sulle tribù locali dei Salassi. 
Porta Praetoria
Costituiva l'ingresso est in città. Perfettamente conservata (è priva infatti solamente dell'originale rivestimento in marmo) risale al periodo della fondazione di Augusta Praetoria.
Complesso Monumentale di Sant'Orso
Splendido esempio - insieme al complesso della Cattedrale - di architettura e arte medievali. Il complesso di Sant'Orso, originariamente costruito in stile romanico e successivamente modificato da interventi in stile gotico, comprende la Collegiata dei Santi Pietro e Orso, il campanile isolato, la cripta e il museo del tesoro, il chiostro e gli edifici del Priorato.
La parte più suggestiva è sicuramente il chiostro di Sant'Orso, al quale si accede attraverso un androne che si trova sulla destra della facciata
Teatro Romano
Edificio costruito in età augustea. Oggi dell'antico teatro romano rimane la facciata meridionale, alta 22 metri. In origine, con un proscenio che misurava 45 metri di lunghezza e una profondità di 7 metri, la struttura poteva contenere anche 4000 spettatori. La parte ancora visibile consente di apprezzare le gradinata ad emiciclo (che accoglievano gli spettatori), l'orchestra e il muro di scena, del quale ai giorni nostri è possibile ammirare solamente le fondamenta. 
Le Torri:
La Tour Neuve, la torre del Lebbroso, la torre di Bramafan, la torre del Pailleron, la tour Fromage, la torre dei Signori di Quart. Alcune di queste torri sono attualmente adibite a sede di esposizioni e mostre d'arte.
Torre del Lebbroso
Edificata nel corso del Medio Evo sulla base di un bastione romano. Il nome con cui è conosciuta ai giorni nostri deriva da un lebbroso rinchiuso nella torre alla fine del XVII secolo.
Tour Neuve
Sorge su una base quadrata romana, è stata costruita nel XIII secolo.
Tour du Pailleron:
Ha mantenuto l’aspetto originario; il suo nome è dovuto all’utilizzo come pagliaio.
Torre o Castello di Bramafan:
Sorge a ridosso dei resti di un bastione romano ed è stata realizzata nell’XI secolo. Era la residenza dei visconti di Savoia; sulla struttura a parallelepipedo si erge una torre rotonda. Il nome deriva da un frase in dialetto francoprovenzale, che si potrebbe tradurre letteralmente come "gridare per la fame". E’ probabile che il popolo, in tempo di carestia, si radunasse sotto la torre per implorare cibo.
Tour du Baillage:
Conosciuta anche come "Torre dei Balivi", è stata fino a pochi anni fa la sede del carcere. Dal XIII secolo fu la sede del Balivo, il funzionario di nomina reale che sovrintendeva su una circoscrizione territoriale.
La Tour Fromage:
Edificata da una famiglia piccolo nobile (Du Fromage), sorge lungo le mura romane nei pressi del Teatro romano.
Cattedrale e Foro Romano
La cattedrale risale al IV secolo; la struttura primitiva fu sostituita nel XI secolo da una chiesa dedicata all’Assunta. Nel Quattrocento e Cinquecento fu arricchita e ristrutturata. Il Foro romano occupa un’area di oltre 1500 metri quadrati. Era il fulcro della vita di Augusta Pretoria: nel settore a nord un porticato, che sovrasta un criptoportico seminterrato, definiva l’area sacra nella quale si svolgeva il culto; a sud si trova la piazza vera e propria, sui cui fianchi si trovavano le botteghe di artigiani e commercianti.
Piazza Chanoux
Vero e proprio cuore di Aosta. La piazza è intitolata al martire della Resistenza valdostana, e qui si trova il palazzo porticato neoclassico risalente al 1839 e sede del Municipio (Hôtel de Ville), che occupa il sito del convento francescano dai Cordeliers, seriamente danneggiato dalle truppe rivoluzionarie francesi. Il Municipio è raccordato alla costruzione denominata Hôtel des Etats, risalente al 1724 (attualmente sede dell'Assessorato comunale al Turismo), nel quale si riunivano l'Assemblea degli Stati generali e il Conseil des Commis (vero e proprio Governo eletto, a partire dal 1536, dagli Stati generali).
Collegio Saint-Benin
Sorse intorno all’anno mille per opera dei Benedettini, passò poi sotto il controllo dei canonici del Gran San Bernardo. Papa Clemente VIII lo trasformò, nel 1597, in un Collegio di Studi Superiori. Ai giorni nostri la Cappella del Collegio è stata trasformata in una sede di mostre. 
Museo Archeologico
Il Museo Archeologico regionale si trova in quello che è stato il Monastero della Visitazione, fondato all'inizio del '600 dal marchese Roncas. E' stato edificato sulle fondamenta della torre romana che sorgeva a fianco della porta settentrionale della città. All'inizio dell'ottocento la struttura fu trasformata in una caserma. Sulla facciata è possibile ammirare alcuni dipinti, che rappresentano lo stemma dei Savoia e i ritratti di alcuni dei personaggi di casa Challant. All'interno sono visitabili numerosi reperti archeologici.

 

LA CUCINA
Le specialità tipiche di Aosta sono a base di formaggio fontina: fonduta e gnocchi, costolette alla valdostana, polenta concia (polenta e formaggio), "soupe alla valpellineintze" (pane, cavoli, fontina e brodo). Ottima la cacciagione, camosci e stambecchi in salmì, trote, carne secca di camoscio "carbonade" (ragù). Il Genepy è il liquore caratteristico della valle.

Piazza Chanoux
Complesso Monumentale della Cattedrale
Teatro Romano
Porta Praetoria

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