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VENETOPADOVA

 

Belluno - Padova - Rovigo - Treviso - Venezia - Verona - Vicenza


Situata nel centro geografico della regione Veneto, Padova rappresenta una delle città culturalmente ed economicamente più vive e dinamiche del Veneto.
Grazie ala sua centralità geografica e alle sue numerose vie fluviali, il territorio padovano fu occupato dall'uomo fin dall'antichità, divenendo nel IX s. a.C. culla della civiltà paleoveneta, ed in epoca imperiale Padova, si confermava come una delle più importanti città dell'Italia romana.
Ma risale all'epoca medievale, lo sviluppo sia territoriale che economico di Padova e di tutto il territorio circostante. Nel Duecento, secolo del potente Comune padovano si determinò il volto stesso della città e per molti aspetti il vero e proprio inizio di una nuova era. E' in questo secolo che la città vive eventi importantissimi: la fondazione dell'Università, la costruzione delle prime mura, l'erezione del Palazzo della Ragione, il capolavoro di Giotto agli Scrovegni nei primissimi anni del Trecento, la fioritura di personalità come Pietro d'Abano, medico, filosofo e scienziato docente in Sorbona, Albertino Mussato, Marsilio da Padova, Lovato dei Lovati, ecc.
Il Trecento fu il secolo d'oro della città, grazie anche all'illuminata signoria dei Da Carrara che in gran parte determinò lo straordinario sviluppo artistico e culturale (Giusto de' Menabuoi, Jacopo d'Avanzo, Altichiero, Petrarca, ecc.) e la potenza politico-militare di Padova in tutta l'area del Veneto centrale. Risalgono a quest'epoca i numerosi castelli e la strutturazione definitiva delle città murate che tuttora caratterizzano sia il sud che il nord della provincia, frutto delle intense lotte e contese territoriali dei Carraresi con le signorie dei Visconti e degli Scaligeri e con la Serenissima.
Lo scontro con quest'ultima determinò nel 1405 l'annientamento dei Carraresi e la fine dell'indipendenza padovana: passato a far parte della Repubblica di S. Marco, il territorio padovano conobbe l'insediamento stabile delle migliori famiglie veneziane nelle sue città e campagne.

Alla secolare presenza veneziana si deve il rinnovarsi della forma urbana di Padova, con l'erezione di una nuova cinta muraria e di numerose residenze signorili, di nuovi palazzi pubblici di Piazza dei Signori, la sistemazione delle sedi dell'Università (Palazzo Bò, Orto Botanico, Specola, ecc.), il cui prestigio è espresso da nomi come N. Copernico, G. Galilei, G.F. d'Acquapendente, G. Poleni, G.B. Morgagni, ecc.

In ambito artistico, il primato padovano fu garantito per tutto il XVI s. dall'opera di Donatello e Briosco, Squarcione e Mantegna, D. Campagnola e T. Aspetti, ecc. Concluse l'era veneziana, dal 1775, la scenografica sistemazione del Prato della Valle, una delle piazze più grandi d'Europa.
Ai patrizi veneti si deve anche la presenza delle innumerevoli ville e parchi che costellano l'intero territorio provinciale, cui lavorarono i più famosi architetti, pittori e scultori del XVI, XVII e XVIII s. (Palladio, Sansovino, Falconetto, Canova, Bonazza, Tiepolo, ecc.) e che divennero in alcuni casi veri e propri cenacoli culturali nell'epoca di maggior fioritura del teatro e della letteratura veneta (Ruzante, Goldoni, Gozzi).
Resta a testimonianza di questa lunga storia una fitta rete, ben equilibrata sul territorio, di centri storici attorno a cui si articolano i vari ambiti territoriali. 

A nord Cittadella, città murata medievale ricca di chiese e palazzi di epoca veneziana e Camposampiero, sede del Santuario del Noce in cui visse e predicò S. Antonio; a sud le città murate di Montagnana, Este e Monselice, asse di sviluppo della civiltà paleoveneta, sedi successive dei poteri altomedievali, bacino di intensa vita spirituale e monastica e di insediamenti signorili, Conselve, centro bonificato e fortificato dai Carraresi, poi centro economico veneziano) e Piove di Sacco, polo d'attrazione di un vasto territorio di bonifica e di 'civiltà di villa' in epoca veneziana.
Al centro del sistema, Padova, suggestiva città "porticata" e scrigno di gioielli architettonici, artistici e spirituali di tutte le epoche.

 

DA VEDERE
Padova accoglie il visitatore con il suo fascino elegante e discreto, lo sorprende con il suo prestigioso e ricco patrimonio storico ed artistico ed infine lo conquista con la vitalità e la dinamicità che da sempre ne caratterizzano la vita economica e culturale. 
Un'atmosfera antica e gentile avvolge il cuore cittadino racchiuso dal dolce anello del fiume Bacchiglione e protetto dalla bellissima cinta muraria ricca di porte e bastioni.

3000 anni di storia si dipanano in un fitto intreccio di edifici antichi e moderni e si rivelano in infinite tracce monumentali ora imponenti come le grandi basiliche o il Palazzo della Ragione, il monumentale Caffè Pedrocchi, l'Università, il Prato della Valle, ora meno vistose ma preziosissime come i magnifici cicli di affreschi nelle cappelle e negli oratori, primi fra tutti il capolavoro di Giotto nella Cappella degli Scrovegni.

La cultura è vissuta al presente in un'instancabile programmazione di eventi, mostre, manifestazioni, fiere, nelle consuetudini che da secoli si ripetono quotidianamente come il pittoresco e vociante mercato nelle piazze, il rito dell'aperitivo nei caratteristici locali del centro, nel recupero rispettoso di luoghi e tradizioni.
I monumenti di Padova assolutamente da non perdere sono: la cappella degli Scrovegni con il meraviglioso ciclo di affreschi di Giotto; il duecentesco Palazzo della Ragione con il Salone, una delle più grandi sale pensili del mondo decorato da un ciclo di 333 affreschi; il Duomo, al cui progetto partecipò Michelangelo e l'annesso Battistero affrescato dal pittore fiorentino Giusto de' Menabuoi; il Palazzo del Bo, sede centrale dell'Università con il Teatro Anatomico, la Sala dei Quaranta dove si conserva la cattedra di Galileo Galilei e l'aula Magna con i numerosi stemmi di rettori e professori dello Studio patavino; la Basilica di S. Antonio, una delle maggiori mete religiose di devoti da tutto il mondo, scrigno di opere d'arte e affreschi realizzati dal Trecento ai giorni nostri, l'Orto Botanico Universitario fondato nel 1545, il più antico del mondo; il Prato della Valle, una delle più grandi piazze d'Europa, il luogo tradizionale di fiere e divertimenti, con la Basilica di S. Giustina dove, oltre alle spoglie di S. Giustina e di S. Luca, si conserva il Sacello di S. Prosdocimo di epoca paleocristiana.

 

CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI
La piccola chiesa, un tempo annessa al Palazzo degli Scrovegni, sostituito poi da quello dei Foscari demolito nel secolo scorso, fu fatta costruire da Enrico Scrovegni, figlio del noto banchiere padovano Reginaldo. Gli affreschi all'interno furono realizzati da Giotto e dai suoi collaboratori tra il 1303 e il 1305. Il ciclo narra le storie della Vergine e di Cristo, concluse dal monumentale Giudizio Universale della controfacciata. La serie dei Vizi e delle Virtù decora lo zoccolo delle pareti laterali. Sull'altare maggiore si conservano la Madonna con il Bambino e due Angeli, dovuti allo scultore Giovanni Pisano.

Il Duomo al cui progetto
lavorò Michelangelo
Il bellissimo
Palazzo della Regione
Dall'esterno la Cappella degli Scrovegni può apparire una normale chiesetta...
...ma all'interno si notano questi splendidi affreschi di Giotto
Padova diede anche i natali al Petrarca che nacque in questa casetta
Una vista aerea di Padova
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