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VENETO VENEZIA
- UN PO' DI STORIA
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Belluno - Padova -
Rovigo -
Treviso
Venezia - Verona - Vicenza |
Venezia da vedere
I vetri di Murano
Acqua
alta a Venezia |
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Venezia è
sicuramente una delle più belle città al Mondo, ricca di un'impressionante patrimonio artistico ed architettonico concentrato nell'area urbana.
La sua storia riecheggia le glorie espansionistiche del suo impero militare, accordi politici con i più importanti paesi dell'Adriatico, dello Ionio e del Mediterraneo.
Una crescita inarrestabile fin dall'alto medioevo che inevitabilmente suscitò
attriti di altri potenti rivali. Nei secoli la grande potenza scivolò pian piano verso il declino mantenendo sempre il suo carattere fiero. Oggi Venezia è meta di turisti provenienti da tutto il mondo per ammirare le splendide opere d'arte, il fascino di una
città immortale come sospesa sulle acque dei suoi canali. Una città da scoprire in ogni suo aspetto in ogni stagione dell'anno, aperta al turismo internazionale al quale offre
un'ospitalità attenta ed organizzata.
Venezia è famosa nel mondo anche per il suo carnevale, tra i più belli ed esclusivi del mondo, per gli innumerevoli
appuntamenti culturali e Mostre d'arte, per la Biennale che organizza Esposizione Internazionale d'Arte, Mostra Internazionale di Architettura, Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica e spettacoli dal vivo di Danza, Musica e Teatro.
La Venezia attuale occupa un'area di poco superiore ai 7 kmq, distribuita su 118
isolette, tra cui San Giorgio e la Giudecca, unite da 418 ponti e divise da 160 canali. La città è suddivisa in sestieri: Cannaregio, San Marco e Castello sulla riva sinistra del
Canal Grande, Santa Croce, San Polo e Dorsoduro sulla riva destra. I centri abitati occupano buona parte del complesso lagunare: Murano, Burano, Torcello, Pellestrina, San Pietro in Volta, Alberoni, Malamocco e Lido; o si raccolgono sul margine interno della laguna, a contatto con l'entroterra, come Malcontenta, Tessera e Dese. Da notare è il Lido, già famoso nell'Ottocento per le proprietà terapeutiche del clima marino e dei suoi bagni, è oggi a tutti gli effetti la stazione balneare di Venezia.
Nelle isole della laguna, soprattutto a Burano e a Malamocco, la pesca costituisce ancora in parte l'economia di base e l'attività tradizionale più diffusa per la maggior parte degli abitanti.
Come prodotti d'artigianato a Venezia oggi troviamo:
- Gondole presso lo squero di San Trovaso
La costruzione, la riparazione ed il varo delle caratteristiche
imbarcazioni avviene in piccoli cantieri detti squeri. La gondola
è un'imbarcazione dal fondo piatto, inclinata a destra, lunga
11 m circa, di circa 8 quintali di peso, composta da vari tipi di
legname e dipinta di nero. All'estremità della parte anteriore
della gondola, detta prua, si trova il ferro della gondola, sul
quale sono raffigurati i sestieri, la Giudecca, il Canal Grande,
il ponte di Rialto e il copricapo del Doge;
- Manufatti in legno, ferro battuto, stucco, argento e lacca e
soprattutto le splendide maschere di Carnevale nelle vicinanze
dei campi di San Barnaba e San Tomà;
- Carta da rilegatura, carta marmo o stampata a mano. |
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DA MANGIARE
Gli splendori della cucina veneziana hanno una lunga tradizione storica e la città di San Marco, tra l'altro, grazie ai suoi rapporti con l'Oriente, fu la prima a introdurre in Europa il
riso, che costituisce la base di molte ricette locali.
I classici risi e bisi (piselli) ebbero l'onore di aprire in più occasioni i pranzi dei
Dogi nel giorno della festa patronale. Diffusissimi in passato erano anche il
risotto a la sbiraglia e il risotto in cavroman. Attualmente è molto cucinato il gustosissimo
risotto di pesce dal profumo salmastro: con gli scampi, le seppioline, i peoci (mitili), le cape (frutti di mare). E, infatti, oltre che sulle minestre, fra le quali sono anche i risi e
zucca e la caratteristica "pasta e fasòi", la cucina veneziana è basata, ovviamente, anche sui prodotti marinari.
Famose sono le fritture di pesce, che si possono acquistare anche dai
"fritolini" (friggipesce) lungo le calli e gustare camminando per la città. I
"bovoleti" (lumachine) con l'agio, le "grançeole" (granchi di grossa taglia),
gli "sfogi" (sogliole), i "gó" (gamberi), il
"bacalà" (merluzzo), il branzino, la "bosega", le
"sardele in saor" (sardine in sapore) insaporite con cipolle e aceto, un tempo conservate durante le lunghe navigazioni e utili contro lo scorbuto, sono solo alcune delle prelibatezze della città lagunare.
Le insalate sono le più disparate. In autunno deliziosa è la "zuca baruca" (arrostita) degli orti di Chioggia, fino a qualche decennio fa venduta dagli ambulanti che la portavano in giro sul capo su una
"tola" (tavola), con movenze alquanto buffe. Regina dei dolci veneziani è la
"frìtola" (frittella), fritta nell'olio bollente. Ma spiccano anche la
"pinocada", torta di pinoli, i galani, le franfragniche (simili alle frittelle), la bubana, dai gusti più disparati, preparata a forma di budino con i residui di pasticceria, ed il baìcolo, un piccolo biscotto (chiamato così dal nome del piccolo pesce).
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 | Uno
scorcio del
Canal Grande |
 | | Una
maschera tradizionale del Carnevale veneziano |
 | Il
tramonto su piazza San Marco da un'angolazione
un po' inusuale |
 | Uno
degli innumerevoli
ponti che sovrastano i canali |
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